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Scritto da Nutraceutica Biolife "lug 23, 22" 4 Tempo di lettura

Il rapporto 2022 dell’Organizzazione Mondiale della Sanità sull’obesità, relativo ai Paesi europei, riporta dati allarmanti. Il sovrappeso e l’obesità sono vere e proprie malattie, disturbi che hanno assunto forma epidemica.

Nel report si legge che il 59% degli adulti europei e quasi 1 bambino su 3 (29% dei maschi e 27% delle femmine) sono in sovrappeso o sono affetti da obesità.

Questa patologia causa 1,2 milioni di decessi all’anno, che corrispondono al 13% della mortalità totale, nell’area europea.

Rischi correlati all’obesità e al sovrappeso

Le persone obese sono maggiormente predisposte allo sviluppo delle malattie cardiovascolari, del diabete mellito di tipo 2, dei tumori e delle malattie respiratorie. Il sovrappeso e l’obesità sono un fattore di rischio anche per le persone che contraggono il virus Sars-CoV-2, responsabile della Covid. Questi soggetti corrono un rischio maggiore di sviluppare le complicanze dell’infezione. Il documento dell’Oms evidenzia anche questo aspetto. 

L’aumento del numero delle persone obese si rileva più in Europa e nel continente americano che in altre aree osservate dall’Oms. La pandemia ha contribuito a peggiorare il quadro, favorendo una sedentarietà prolungata (in particolare durante i periodi di lockdown). 

Le cause del sovrappeso e dell’obesità

All’origine dell’obesità si possono individuare fattori diversi e meccanismi complessi. Si pensa che un peso corporeo inadatto in età infantile e adolescenziale possa predisporre allo sviluppo successivo della malattia.

La dieta e lo stile di vita individuali sono fattori fondamentali nel determinare una maggiore o minore attitudine all’obesità, ma non sono gli unici. I messaggi pubblicitari, l’organizzazione sociale ed economica, i modelli e gli ambienti di lavoro, così come le modalità attraverso le quali si cercano l’evasione e lo svago influiscono notevolmente sulla salute dei singoli e delle comunità.

Come combattere l’obesità

Modificare lo stile di vita, in particolare la dieta, è il primo passo da compiere per combattere l’obesità e percorrere la via della salute. Il contenimento delle calorie ingerite, che si deve realizzare con l’aiuto di un esperto nutrizionista, si conferma coma la scelta migliore per i pazienti in sovrappeso oppure obesi.

Spesso si tende a preferire il fai da te, quando si tratta di restrizioni alimentari. È proprio quel che non si deve fare, se si vogliono evitare conseguenze anche gravi sulla salute.

Al contenimento delle calorie si può arrivare attraverso percorsi differenti. I principali sono il digiuno intermittente e le restrizioni caloriche costanti. Gli ultimi dati sulle due modalità non offrono differenze significative tra i due approcci all’obesità e al sovrappeso. 

Differenze tra digiuno intermittente e restrizioni caloriche costanti

Per evitare fraintendimenti circa l’espressione ‘digiuno intermittente’ è bene specificare che si tratta di una dieta che prevede periodi di ridotta assunzione di calorie (25-50% del fabbisogno quotidiano) alternati a periodi con alimentazione ad libitum (a discrezione) o comunque controllata e non inferiore alle 1400 calorie al giorno. Nel breve periodo il digiuno intermittente si è rivelato produttivo, cioè le persone che sono state sottoposte a questo regime alimentare hanno di fatto sperimentato un calo di peso, con perdita della massa grassa. Risultati simili, con qualche eccezione sono stati ottenuti anche con l’approccio restrittivo energetico continuo. 

Tuttavia, una pubblicazione apparsa nel 2020 sul New England of Medicine sottolinea quanto la dieta mediterranea con lo schema dei cinque pasti sia radicata in molti dei Paesi oggetti delle analisi dell’Oms, ragione per cui il digiuno intermittente sembra più difficile da introdurre che non la modalità che prevede restrizioni alimentari continue.

Il digiuno intermittente si è rivelato particolarmente efficace nel controllo dei livelli della sensibilità insulinica, dei livelli di colesterolo e trigliceridi nel sangue, dell’ipertensione e delle infiammazioni. 

Per ridurre la massa grassa è importante quindi seguire i consigli del proprio medico di riferimento; gli interventi cambiano a seconda dell’organismo sul quale intervenire, anche in relazione ai fattori ambientali e sociali.

Ogni dieta deve necessariamente essere personale, per la sicurezza del paziente e per il buon esito del trattamento. Altri studi potranno offrire ulteriori elementi sui quali riflettere e costruire nuovi approcci di intervento contro il sovrappeso e l’obesità (Fonti: Ministero Salute; ISS) 

Consigli per tutti

Avere uno stile di vita sano significa mangiare in modo equilibrato, privilegiando i cereali integrali, la frutta e la verdura e contenendo il consumo delle carni rosse, di quelle conservate e degli insaccati, così come delle bevande zuccherate.

Significa anche dedicarsi a un’attività fisica moderata, almeno mezz’ora al giorno o, in alternativa, due o tre volte alla settimana. Andare in palestra fa bene al corpo e allo spirito; l’importante è non fare sforzi eccessivi, tra l’altro inutili.

Se si sceglie di praticare uno sport, meglio preferire un’attività che impegni ogni parte del corpo, come il nuoto. Come sottolineiamo spesso, fa bene anche camminare 30 minuti al giorno, a passo moderato e lontano da fonti di inquinamento. 

Gli integratori alimentari che aiutano a contenere il peso corporeo

Si tratta di prodotti della nutraceutica che possono offrire un valido aiuto a combattere il sovrappeso e l’obesità, soprattutto se assunti con regolarità. Biolife suggerisce una serie di integratori che possono essere molto utili nel supporto dei percorsi di dieta e dimagrimento.  

Mix K1

Il BIOLIFE KIT01 contiene i seguenti prodotti:

Gli integratori non sono farmaci, quindi non curano ma offrono un valido sostegno ai trattamenti farmacologici e ai percorsi di cura che non prevedono l’utilizzo di medicinali. Prima di assumerli, è sempre bene consultare il medico, per farsi indirizzare nella scelta degli integratori più adatti alle proprie esigenze.