Omocisteina alta: il ruolo di vitamina B6 e acido folico nel regolarne i livelli

May 11, 2026Nutraceutica Biolife0 commenti
Omocisteina alta: il ruolo di vitamina B6 e acido folico nel regolarne i livelli

Si stima che circa il 16% degli italiani soffra di patologie cardiovascolari. Le cause che determinano tali condizioni sono differenti, una di queste è legata ad alti livelli di omocisteina. Questo amminoacido, accumulandosi nel circolo ematico, stressa le pareti dei vasi e incrementa il rischio di incorrere in infarto, ictus e trombosi. Attualmente l’iperomocisteinemia affligge circa il 5-7% della popolazione residente in Italia.

Cos'è l'omocisteina e perché è importante tenerla sotto controllo?

L’omocisteina è una specie che viene prodotta in seguito al metabolismo della metionina, un amminoacido essenziale introdotto nel corpo con la dieta. Dopo essere stata sintetizzata tale molecola rimane nel circolo ematico e può:

  • Essere metilata per diventare nuovamente metionina.
  • Essere convertita in cisteina.

Quando l’omocisteina è alta trovare dei rimedi per ridurne la concentrazione è importantissimo in quanto un surplus di tale molecola potrebbe causare problematiche a livello cardiovascolare perché stressa le pareti dei vasi.

Quali valori sono nella norma e quali no?

Per valutare la quantità di omocisteina presente nel corpo si può effettuare un semplice prelievo di sangue. Valori normali di questo aminoacido si attestano al di sotto dei 10-12 µmol/L, sopra tale soglia si può registrare un aumento del rischio cardiovascolare. I valori di riferimento cambiano in base all’età, in particolare diminuiscono nei bambini al di sotto dei 14 anni e aumentano negli anziani.

Il ruolo di vitamine B12, B6 e B9 nel metabolismo dell'omocisteina

Un accumulo di omocisteina si può manifestare per differenti cause, come eccessiva sedentarietà, alterazioni genetiche, fattori inquinanti e carenze vitaminiche. In particolare la concentrazione nel sangue di omocisteina è legata alle vitamine del gruppo B: B12, B6 e l’acido folico. Queste, infatti, fungono da cofattori nelle reazioni volte a trasformare l’omocisteina in metionina o cisteina così da ridurne la concentrazione ematica.

Perché il metilfolato è preferibile all'acido folico sintetico in questo contesto?

Si è visto che il metabolismo dell’omocisteina e la concentrazione delle vitamine B sono strettamente legate. Un’integrazione di vitamine B12, la B6 e la B9 infatti potrebbe aiutare a ridurre questo amminoacido dannoso per la salute cardiovascolare. La maggior parte degli individui non presenta problemi nell’assorbimento delle vitamine B12 e B6 mentre l’acido folico sintetico potrebbe non essere metabolizzato da chi ha la mutazione MTHFR. In tali circostanze sarebbe preferibile somministrare il metilfolato che non ha bisogno di essere attivato prima dell’uso ma si tratta di una forma subito biodisponibile.

Alimentazione e stile di vita: cosa aiuta a ridurre l’omocisteina?

È possibile abbassare l’omocisteina naturalmente agendo esclusivamente sullo stile di vita. Da tale punto di vista primariamente bisognerebbe assumere un buon quantitativo di vitamine del gruppo B con la dieta, concentrandosi sulla B6, la B12 e B9. Queste, in particolare, sono presenti in:

  • Verdura a foglia verde, come spinaci, bieta, broccoli e rucola, meglio se mangiate crude o cotte con metodi che prevedono l’impiego di poca acqua
  • Legumi, tra cui ceci lenticchie e fagioli
  • Pesce, carne, uova e latticini
  • Frutta secca, ad esempio mandorle e noci
  • Cereali integrali.

Oltre a ciò bisognerebbe eliminare l’abitudine a fumo e alcol, dimagrire rimanendo nel proprio peso forma e fare attività fisica costante.

Quando integrare e quali prodotti scegliere

Quando l'omocisteina è alta uno dei rimedi più usati per tenere sotto controllo la concentrazione della molecola è sicuramente l’integrazione di vitamine del gruppo B. Sarebbe preferibile assumere separatamente la B12 dalle altre vitamine per ottimizzarne l’assorbimento ed effettuare una terapia personalizzata. Da tale punto di vista si possono prendere in parallelo:

Domande frequenti

Cos'è l'omocisteina e perché è importante?

Si tratta di un intermedio del metabolismo della metionina, un amminoacido essenziale che viene assunto con la dieta. Qualora, per differenti cause, l’omocisteina si accumuli nel sangue può favorire l’esordio di patologie cardiovascolari.

Quali sono i sintomi dell'omocisteina alta?

La maggior parte delle volte valori elevati di omocisteina non danno alcun sintomo, per constatare che tale valore è elevato bisogna effettuare un esame del sangue.

Quali sono i valori normali dell'omocisteina?

In un soggetto adulto l’omocisteina dovrebbe trovarsi in concentrazioni inferiori a 12 µmol/L.

Cosa fare se si ha l'omocisteina alta?

Si può agire sia sullo stile di vita, ad esempio contrastando la sedentarietà ed eliminando l’abitudine al fumo di sigaretta e all’alcol, sia integrando alcune vitamine del gruppo B.

Quali vitamine abbassano l'omocisteina?

La vitamina B12, la B6 e l’acido folico sono importantissime per ridurre i livelli di omocisteina in quanto agiscono come cofattori di alcune reazioni enzimatiche che consentono di trasformare questo amminoacido in metionina o cisteina.

Cosa mangiare per abbassare l'omocisteina?

Si può fare una dieta ricca di alimenti che contengono vitamine del gruppo B, ad esempio verdura a foglia verde, derivati animali come pesce, carne e uova, ma anche legumi e cereali integrali.

Qual è la differenza tra omocisteina alta e colesterolo alto?

Sia l’omocisteina che il colesterolo se si trovano in concentrazioni elevate nel sangue possono aumentare il rischio cardiovascolare. Le due specie, però, agiscono in modi diversi anche se possono avere un effetto cumulativo. In particolare l’omocisteina danneggia le pareti dei vasi, creando una disfunzione endoteliale, mentre il colesterolo genera delle placche che possono man mano crescere e ridurre il calibro del vaso. Il colesterolo riesce a legarsi più facilmente alla tonaca intima se questa è stata alterata dall’omocisteina.

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