I folati sono fondamentali per il corretto funzionamento dell’organismo, in particolare sono utili per la sintesi di nuove cellule e materiale genetico ma anche per il metabolismo dell’omocisteina. Tali specie, inoltre, sono indispensabili in gravidanza per favorire lo sviluppo del feto. La mutazione dell'enzima metilentetraidrofolatoreduttasi (MTHFR), però, rende difficoltoso agli individui che ne sono affetti trasformare l’acido folico in specie che l’organismo può utilizzare.
Cos'è la mutazione MTHFR e quanto è diffusa?
La mutazione MTHFR è molto comune, si stima che:
- Quella eterozigote, che coinvolge un solo gene, o quello paterno o quello materno, interessi circa il 30-40% della popolazione italiana.
- Quella omozigote, che determina il malfunzionamento di entrambi i geni e dà sintomi maggiormente intensi, colpisca circa l’10-15% degli individui.
In tali circostanze si può avere una ridotta o assente produzione di metilfolato, la forma metabolicamente attiva dell’acido folico, quindi si può registrare un accumulo di omocisteina: un fattore di rischio per eventi cardiovascolari e per complicanze ostetriche.
Perché l'acido folico sintetico può essere problematico per chi ha MTHFR?
Soggetti con una mutazione MTHFR dovrebbero integrare i folati per evitare delle carenze. L’acido folico sintetico, però, proprio a causa dell’assenza dell’enzima non può essere metabolizzato da tali individui perché non viene trasformato nella forma biodisponibile. In tali circostanze, quindi, è opportuno somministrare una specie già attiva che il corpo può utilizzare immediatamente.
Cos'è il 5-MTHF e come agisce?
Il 5-metilfolato o 5-MTHF è la vitamina B9 in forma attiva, che l’organismo può subito impiegare, senza bisogno di modifiche. Si tratta della molecola che dopo l’assorbimento può per essere usata come cofattore in specifiche reazioni per favorire la conversione dell’omocisteina in metionina oppure per supportare la crescita del feto nei primi mesi di gravidanza.
Vitamine B6 (piridossal-5-fosfato) e B9 attiva: la combinazione ideale?
Come visto il 5-MTHF è indispensabile in presenza della mutazione MTHFR perché può agire senza bisogno dell’attivazione. In questi casi l’integrazione dovrebbe essere fatta associando al metilfolato la vitamina B6, meglio se sotto forma di piridossal-5-fosfato che risulta subito biodisponibile per l’organismo. Questa combo, infatti, migliora la salute dell’apparato cardiovascolare e del sistema nervoso e allo stesso tempo ottimizza il metabolismo.
Cosa cercare in un integratore se si soffre di mutazione MTHFR?
In presenza di una mutazione di MTHFR si ha difficoltà ad approvvigionarsi delle vitamine B, in particolare si può incorrere in carenze di folati. Questi ultimi, in tali circostanze, dovrebbero essere forniti al corpo sotto forma di 5-MTHF. Un prodotto capace di supportare l’organismo in modo completo è Biolife B Complex – Integratore Alimentare a Base di Vitamine del Gruppo B perché contiene tutte le vitamine del gruppo B. Nella formula si trovano le forme già attive della B9 e della B6, presenti come 5-MTHF e piridossal-5-fosfato. Le unità posologiche, costituite da capsule vegetali, sono resistenti all’ambiente acido dello stomaco quindi rilasciano gli attivi direttamente nell’intestino così da massimizzare l’assorbimento.
Domande frequenti
Cos'è la mutazione MTHFR?
È un'alterazione genetica che porta al funzionamento parziale dell’enzima MTHFR che trasforma l’acido folico in una forma biodisponibile per il corpo.
Quali sono i sintomi della mutazione MTHFR?
Comunemente in tali circostanze si registrano perdita di capelli, umore depresso, difficoltà a concentrarsi e vuoti di memoria.
Cosa prendere in presenza di mutazione MTHFR?
Bisognerebbe integrare le vitamine del gruppo B, in particolare la B9, a B6 e la B12. Ciò consente di ridurre i livelli di omocisteina ematici che potrebbe portare a problematiche cardiovascolari.
Quale acido folico prendere per la mutazione MTHFR?
Si consiglia di selezionare integratori che non contengono acido folico ma 5-MTHF, la forma maggiormente biodisponibile della molecola.
Cosa non mangiare con la mutazione MTHFR?
È preferibile assumere cibi che contengono folati naturali ed evitare quelli arricchiti con acido folico. Quest’ultima, infatti, è una specie sintetizzata in laboratorio che tali soggetti non riescono a metabolizzare. Spesso gli alimenti arricchiti sono: farine, pasta o altri prodotti da forno.
La mutazione MTHFR è grave?
Non si tratta di una mutazione grave ma una volta scoperta è bene integrare le vitamine del gruppo B che possono essere carenti. Oltre ciò bisognerebbe seguire uno stile di vita sano e controllare periodicamente la salute del sistema cardiovascolare.
Cosa vuol dire MTHFR presente in eterozigosi?
In questo caso il soggetto ha un solo gene della coppia mutato, l’ha ereditato dal padre o dalla madre. Tale situazione non comporta una mancanza totale dell’enzima ma una ridotta attività dello stesso.
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