Scritto da Nutraceutica Biolife "lug 10, 21" 2 Tempo di lettura

Funghi e micoterapia

I funghi sono ottimi in cucina, ma hanno un ruolo anche nel trattamento di alcune patologie. Sono i protagonisti della micoterapia. Si tratta di una branca della fitoterapia che prevede l’uso di estratti in polvere a base di funghi, con proprietà medicamentose. Gli estratti sono commercializzati sotto forma di integratori alimentari.

La medicina tradizionale non impiega i prodotti utilizzati nella micoterapia, tuttavia alcuni studi hanno mostrato gli effetti benefici di questa pratica in alcune popolazioni che la adottano regolarmente. In particolare, si è osservato che l’assunzione di questo tipo di integratori favorisce la longevità.

La micoterapia e il sistema immunitario

Tutti i funghi impiegati nella micoterapia sono in grado di stimolare il sistema immunitario, contro le aggressioni dei virus e dei batteri. Inducono cioè l’organismo ad una maggiore resistenza alle infezioni.

Quali sono i principali funghi utilizzati?

I funghi medicinali più noti sono i seguenti: Reishi, Shiitake, Maitake e Cordyceps. Gli integratori a base di questi vegetali sono coadiuvanti in un’ampia gamma di patologie e infiammazioni.

REISHI

Il Ganoderma lucidum, nome scientifico del fungo chiamato Reishi, è un miceto terapeutico giapponese con proprietà antifiammatorie. Secondo la micoterapia, assumendolo si combatte la stanchezza. Anche la debolezza tipica del periodo della convalescenza può essere arginata, attraverso il fungo reishi.

SHIITAKE - AHCC

Lo Shiitake, il cui nome scientifico è Lentinula edodes, se assunto sotto forma di estratto concentrato di glucani (AHCC), è un antinfiammatorio con proprietà antibatteriche e antivirali, capace di agire sulla flora batterica intestinale. Sappiamo ormai quanto sia importante l’equilibrio della flora all’interno dell’intestino, per il corretto funzionamento del sistema immunitario.

MAITAKE

Il fungo Maitake o Grifola frondosa è consigliato a chi ha la necessità di dimagrire. Sarebbe indicato anche come coadiuvante nelle terapie antidiabete, nell’insulino resistenza e nella sindrome metabolica.

Le formulazioni degli integratori sono diverse; si possono acquistare prodotti sotto forma di estratto secco, capsule o sciroppo, a seconda delle preferenze e delle necessità. Esistono anche integratori che associano uno o più funghi, perché l’effetto sia combinato anche se presentano una titolazione e una concentrazione più bassa per ogni singolo fungo.

Secondo la micoterapia, i vegetali trasformati in integratori alimentari o ricostituenti avrebbero anche un’azione antitossine e contrasterebbero le conseguenze negative dell’invecchiamento.

Essi contengono alcuni polisaccaridi, antiossidanti, terpeni, flavonoidi e glicoproteine che conferiscono loro l’azione adattativa e modulatoria. Dallo shiitake si ricava anche la molecola naturale AHCC. Oltre a sostenere il sistema immunitario, agisce contrastando gli effetti collaterali della chemioterapia. In Giappone i funghi utilizzati in micoterapia sono tra gli ingredienti di alcuni prodotti antitumorali.

In Occidente si fa un uso sempre più frequente di integratori alimentari, in associazione ai farmaci, nella cura di diverse patologie. Alla terapia di supporto che viene prescritta, per esempio, a chi contrae il Covid, i medici associano, in moltissimi casi, la somministrazione di integratori a base di vitamine, sali minerali, zinco e altre sostanze. Lo scopo è quello di aiutare il sistema immunitario a reagire al meglio all’aggressione del virus e alla sua replicazione.

È sempre il medico, in ogni caso, a consigliare al paziente l’integratore più adatto a supportare una determinata cura o a sostenere l’organismo nei periodi di stress e stanchezza.