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Scritto da Nutraceutica Biolife "ott 31, 22" 4 Tempo di lettura

Lo sviluppo di un cancro è favorito da una molteplicità di fattori. L’età è tra i più importanti fattori di rischio, per uomini e donne. In realtà è il più importante fattore di rischio, per entrambi i sessi. Non sempre però si chiarisce, in occasione di eventi di sensibilizzazione su queste tematiche, per quale ragione si chiami in causa l’età quando si parla di tumori.

Le motivazioni per cui l’età sia ritenuta un fattore di rischio

Si tratta di ragioni che possono essere facilmente intuite. Innanzitutto, i tumori hanno in genere bisogno di diversi anni per svilupparsi e dare una sintomatologia che induca ad approfondimenti medici e quindi alla diagnosi. Ecco perché con l’invecchiamento della popolazione si assiste all’inevitabile aumento del numero di persone colpite da un tumore. Nelle comunità dove l’età media è piuttosto alta, le malattie tumorali sono più frequenti. Esistono tuttavia diverse patologie tumorali che colpiscono sia la popolazione adulta, sia quella più giovane o addirittura in età pediatrica. In aree fortemente industrializzate l’incidenza dei tumori infantili è cresciuta, negli anni.

Inoltre, l’invecchiamento è il primo fattore di rischio perché con il tempo, le cellule dell’organismo perdono la capacità di autoripararsi, di riparare il DNA. Questo deficit favorisce un aumento di cellule anomale e una riproduzione incontrollata delle stesse. Siamo nell’anticamera del cancro.

La ricerca dell’Università di Padova e di IFOM sull’invecchiamento cellulare

I ricercatori del Dipartimento di Medicina Molecolare dell’Università di Padova e di IFOM (Istituto Fondazione di Oncologia Molecolare) hanno condotto un’importante ricerca che ha come oggetto l’invecchiamento delle cellule. I risultati di questo studio sono stati pubblicati sulla rivista Nature. La domanda di partenza, per questi ricercatori, era: è possibile scoprire i meccanismi attraverso i quali bloccare i processi che portano le cellule a invecchiare?

Le risposte raccolte durante le attività di ricerca sono più che incoraggianti. Quando le cellule cominciano a invecchiare, si generano una serie di processi a cascata; ciascuno degli eventi che si verificano servono ad alimentare il processo in corso. È un po’ come se le cellule corressero velocemente per portare l’organismo verso l’inevitabile, cioè il suo invecchiamento.

Sono diverse le molecole che partecipano a queste attività pro-invecchiamento. Tra le altre, la ricerca mette in evidenza il ruolo della proteina YAZ e della proteina cGAS-STING, responsabile quest’ultima dei processi di infiammazione che si riscontrano in fase di invecchiamento delle cellule.

L’obiettivo della ricerca è avviarne altre analoghe sulla possibilità di intervenire sulla proteina cGAS-STING e fermare o rallentare i processi infiammatori tipici dell’invecchiamento cellulare.

Come si sviluppa in genere un tumore

In un organismo sano, le cellule si riproducono dividendosi, per rispondere alle diverse esigenze dell’organismo (per esempio la necessità di crescita di una parte dello stesso o di riparazione di cellule danneggiate). La riproduzione delle cellule è un processo molto delicato e come tale può subire alterazioni. Può incepparsi, per usare un termine non esattamente appropriato al caso. Quando le cellule non hanno bisogno di riprodursi si fermano.

Quando invece il processo subisce alterazioni, rompendosi l’equilibrio che regola l’attività di riproduzione delle cellule, queste ultime diventano incontrollabili nella loro replicazione; anche le cellule che subiscono danni non vengono eliminate come normalmente accadrebbe. Sono queste mutazioni geniche a causare i tumori. Le ragioni che portano a tali mutazioni, come abbiamo visto, sono innumerevoli.

Uno stile di vita poco equilibrato, la scarsa attività fisica o la sedentarietà, un’alimentazione sbagliata, predisposizioni genetiche, un contesto ambientale non favorevole e altre ragioni possono determinare l’insorgenza di un tumore.

Uno stile di vita sano allunga l’esistenza

Mangiare cinque porzioni al giorno di frutta e verdura aiuta a prevenire l’invecchiamento delle cellule e le infiammazioni. Anche lo sport favorisce i regolari meccanismi cellulari, potenziando il sistema immunitario. Evitare il fumo e l’alcol è di grande giovamento per le cellule che così invecchiano più tardi.

Tra i frutti con eccellenti proprietà antiossidanti: i pomodori, i mirtilli e i kiwi. In realtà non esiste frutto che non abbia effetti benefici sull’organismo. Ecco perché i nutrizionisti e gli oncologi raccomandano il consumo sia della frutta, sia delle verdure, come per esempio le crucifere, ovvero la famiglia cui appartengono anche i broccoli.

Gli integratori anti-invecchiamento cellulare

Talvolta può essere opportuno integrare nella dieta sostanze naturali contenute nei prodotti della ricerca nutraceutica. Tra i più efficaci troviamo Biolife Lattoferrina Plus, prodotto in soluzione orale adatto anche ai bambini ed NKLife AHCC.

Le funzioni della Lattoferrina Biolife

  • Contribuisce alla normale funzione del sistema immunitario
  • Protegge le cellule dallo stress ossidativo
  • Svolge azione antimicrobica
  • Contribuisce al normale assorbimento di calcio e ferro
  • Contribuisce al normale metabolismo energetico
  • Protegge il sistema nervoso
  • Contrasta i processi di invecchiamento cutaneo

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NKLife AHCC® è un formidabile supporto per il sistema immunitario. Tra le altre attività, migliora la resistenza alle infezioni e possiede proprietà antiossidanti.

Altri importanti integratori ad elevata attività antiossidante sono Biolife Sulforafano, Oxylift, Biolife Mico Complexe Kemolife. L’elenco non è tuttavia esaustivo. Si raccomanda di informare sempre il medico circa l’eventuale assunzione di integratori.