Scritto da Nutraceutica Biolife "giu 14, 22" 3 Tempo di lettura

  I principali difetti visivi e la salute degli occhi  

Oltre 240 milioni di persone nel mondo hanno problemi agli occhi (dato OMS).

Occorre però fare una distinzione tra difetti visivi e malattie oculari.

I primi sono facilmente gestibili, con l’uso di occhiali correttivi e di lenti a contatto (in casi specifici, l’oculista preferisce optare per l’intervento chirurgico).

Nel caso delle malattie oculari, la tempestività dell’intervento medico è fondamentale. Alcune di queste patologie possono compromettere in modo permanente la capacità visiva di uno o di entrambi gli occhi; le loro conseguenze sulla salute generale del paziente possono essere anche molto serie.

   I più comuni difetti della vista   

Miopia, astigmatismo, ipermetropia e presbiopia sono alcuni dei più comuni difetti della vista.

  • Una persona miope non riesce a mettere a fuoco gli oggetti in lontananza. Accade perché la luce viene messa a fuoco davanti alla retina e non su di essa, come dovrebbe essere. Le persone miopi hanno quindi difficoltà a vedere da lontano, mentre hanno una buona visione da vicino.
  • Un astigmatico non vede gli oggetti con nitidezza. Questo difetto della vista può essere dovuto a una deformazione della cornea o a un’alterazione delle strutture interne del bulbo oculare.
  • Nella persona ipermetrope, i raggi luminosi vengono focalizzati oltre la retina. Ciò può essere dovuto alla presenza di un bulbo oculare corto o ad altre cause. La visione è offuscata, gli occhi sono affaticati, bruciano e/o dolgono. In alcuni casi, può presentarsi anche il mal di testa, mentre lo strabismo può essere una conseguenza dell’ipermetropia. Questo difetto visivo può essere legato all’età.
  • La presbiopia colpisce gli over 40. Con il tempo, il cristallino perde elasticità e la messa a fuoco diventa più complicata. La curvatura del cristallino cresce e di conseguenza cresce anche la sua capacità di convergenza. La persona con presbiopia ha difficoltà a leggere; per mettere a fuoco gli oggetti più vicini, ha bisogno di allontanarli.

       Come funziona l’occhio umano   

    L’occhio umano è un organo di senso molto complesso, elabora oltre dieci milioni di informazioni ogni secondo. Le sue diverse parti hanno funzioni differenti, che armonizzandosi riescono a garantire la migliore visione possibile.

    Fanno parte della struttura dell’occhio:

    • la cornea
    • la sclera
    • la pupilla
    • l’iride
    • le camere (anteriore e posteriore)
    • il cristallino
    • il corpo ciliare
    • il corpo vitreo
    • la retina
    • la coroide
    • il nervo ottico
    • la fovea

    Inoltre, contribuiscono al corretto funzionamento degli occhi le componenti esterne, che circondano l’occhio umano.

    Esse sono:

    • le ghiandole lacrimali
    • le palpebre
    • le ciglia e le sopracciglia

    Cercando di semplificare quello che abbiamo definito un meccanismo complesso, le immagini che vediamo sono il frutto della luce che l’occhio assorbe dall’ambiente circostante, attraverso la cornea, dove viene raccolta.

    È proprio in quest’area che si produce una prima impressione visiva. Questo è il motivo per cui gli occhi umani faticano se sono al buio. Non c’è oggetto che si possa vedere, in assenza di luce.

    Quando “inquadriamo” una sedia, vediamo prima di tutto la luce che riflette, la quale attraversa la congiuntiva e la cornea. In seguito, la camera anteriore e la pupilla e infine il cristallino. Il successivo passaggio riguarda la retina fotosensibile; questa parte dell’occhio riceve e smista le informazioni. Qui entra in gioco il nervo ottico che acquisisce le informazioni elaborate, trasmettendole al cervello. A questo livello, dopo un ulteriore esame, l’immagine viene perfezionata ancora e consolidata. Abbiamo la fotografia definitiva dell’oggetto. Nel nostro esempio, una sedia.

    Il meccanismo appena descritto spiega in che modo si formino le immagini, ma lascia aperte tante domande sulle capacità percettive umane.

       Prevenzione della vista   

    È importantissimo fare visite oculistiche periodiche, più o meno ogni anno. I controlli sono importanti anche durante l’infanzia e l’adolescenza.

    Evitare il fumo e l’alcol e non toccare gli occhi con le mani sono ottime abitudini. Dormire almeno otto ore al giorno, seguire un’alimentazione equilibrata, ricca di frutta e verdura e usare le lenti scure durante l’esposizione al sole sono gesti che aiutano gli occhi a restare più a lungo in salute.

    Un ruolo di primo piano è quello giocato dall’alimentazione. Gli integratori naturali possono contribuire alla salute degli occhi [Leggi l'approfondimento].