Scritto da Nutraceutica Biolife "giu 22, 21" 2 Tempo di lettura

L’alimentazione è un’ottima alleata della salute, soprattutto quando quest’ultima è minacciata da una patologia. Per moltissime malattie metaboliche, non sono previste cure particolari, se non una dieta adeguata. Conosciamo il regime alimentare ideale per il diabete, meno sappiamo sul tipo di dieta indicato per i soggetti colpiti da una malattia infettiva.

Un corretto stile alimentare ha un ruolo importante anche nel trattamento del Papilloma virus umano (HPV). Si tratta di una malattia che si trasmette per via venerea e colpisce sia gli uomini sia le donne, interessando principalmente, ma non esclusivamente, l’apparato riproduttore.

Il virus, una volta contratto, non lascia più l’organismo; ad oggi, infatti, non esiste una cura definitiva per l’HPV. In ogni caso, si può raggiungere una remissione anche piuttosto lunga della malattia, così come per altre forme dell’Herpes virus.

Nella maggior parte dei casi, il virus è silente; si manifesta quando la patologia è già conclamata. I segni più comuni della malattia in atto sono i condilomi, rigide placche cutanee che compaiono sui genitali o in altre parti del corpo. La manifestazione più grave del Papilloma virus è invece il tumore al collo dell’uterocausato da alcuni ceppi del virus. Esso inizia a replicarsi favorito da situazioni di stress, che abbassano le difese immunitarie, oppure se la carica virale è molto elevata. L’esposizione ripetuta all’HPV ne aumenta la carica virale. Per evitare il rischio di contagio multiplo è sufficiente adottare un comportamento non promiscuo e avere rapporti (anche orali), protetti.

Una dieta corretta supporta invece il sistema immunitario: diverse ricerche testimoniano l’importanza dell’alimentazione nell’arginare lo stress e, di conseguenza, le infezioni. Determinate categorie di alimenti possono controllare l’infezione da Papilloma virus.

Gli studi scientifici ne hanno individuate alcune particolarmente interessanti:

  • AHCC: si tratta di una molecola di origine fungina in grado di stimolare l’attività del sistema immunitario, nel contrasto attivo alla replicazione del virus. L’assunzione regolare di un integratore di AHCC permetterebbe di limitare l’attività di riproduzione del virus;
  • Vitamina C: nota anche col nome di acido ascorbico, è implicata in diversi processi che riguardano l’organismo. Un’assunzione in dosi maggiori rispetto a quelle normalmente assunte con il cibo permette di impiegarne al meglio le proprietà antiossidanti, contrastando i radicali liberi che danneggiano le cellule e le predispongono ad accogliere il virus. L’azione della vitamina C è utile anche contro altre malattie virali, a partire dal comune raffreddore;
  • Vitamina B12: detta anche cobalamina, previene, secondo alcuni studi, le recidive di HPV. La B12 si trova esclusivamente in alimenti di origine animale; chi segue diete vegetariane o vegane ha quindi la necessità di utilizzare degli integratori di B12;
  • Vitamina B9: altrimenti definita acido folico, è una molecola coadiuvante nel trattamento dei sintomi da HPV. Si trova in grande quantità soprattutto nelle verdure a foglia, come le bietole e la lattuga. Una dieta povera di vegetali può causare danni alla struttura delle cellule. Una dieta che comprenda la giusta quantità giornaliera di verdure aiuta ad arginare la proliferazione del virus e, quindi, la comparsa dei suoi sintomi. Si raccomanda, prima di assumere qualsiasi integratore, di consultare il proprio medico. 

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