Scritto da Nutraceutica Biolife "giu 21, 21" 3 Tempo di lettura

La melatonina è un potente antiossidante ed è in grado di “armare” il sistema immunitario contro l’attacco di virus e batteri. Nella quotidiana lotta alla diffusione del nuovo coronavirus, di cui sono già state isolate diverse varianti, la prevenzione è la prima barriera contro l’infezione. Per prevenire una patologia così insidiosa è fondamentale utilizzare le mascherine, igienizzare con frequenza le mani ed osservare le distanze di sicurezza. Altrettanto importante è preservare il sistema immunitario, cioè essere in buona salute.

La melatonina gioca un ruolo chiave in tal senso. Pensiamo ai suoi effetti sincronizzanti il sistema neuroendocrino. Essi sono parte di quei meccanismi che favoriscono la capacità dell’organismo di difendersi dalle infezioni. La melatonina infatti esercita una profonda attività sul timo (un organo linfoepiteliale importantissimo per lo sviluppo dei linfociti T, determinanti, questi ultimi, nella immunità cellulo-mediata) e sulla resistenza agli agenti virali. Tale attività è regolata anche dallo zinco, necessario alla sintesi e al rilascio della timulina, implicata nella risposta immunitaria.

La melatonina è prodotta dall’epifisi, una piccola ghiandola endocrina che si trova all’interno del cranio, erroneamente ritenuta, fino a pochi decenni fa, superflua. L’epifisi, pur piccola, è fondamentale nella produzione dell’ormone che regola i ritmi sonno-veglia, contribuendo a modulare anche i cicli stagionali. La sua secrezione varia con lo scorrere delle ore. Il suo picco si registra in quelle notturne, il suo livello minimo nelle ore diurne, quando la luce inibisce la sua produzione.

Si potrebbe paragonare la melatonina alla carica di un orologio, il nostro orologio biologico. In quanto tale influenza numerosi processi neuroendocrini ed immunologici, come dimostra la presenza sulle cellule immunitarie, sul timo, sul tessuto linfatico e sulla milza, di recettori della melatonina.

Anche l’aumento delle cellule immunitarie e quindi delle difese dell’organismo segue ritmi circadiani, come quelli rispettati dalla melatonina. Numerosi test di laboratorio lo hanno ampiamente dimostrato.

Non a caso, l’immunodepressione, conseguenza dello stress nelle sue forme più acute, o di cure a base di farmaci steroidei o immunosoppressivi è contrastata dalla somministrazione di melatonina.

Gli effetti protettivi sullo stress sono comprovati da studi approfonditi. Lo stress cronico può abbassare le difese immunitarie e spalancare la porta a raffreddori, influenze stagionali o a malattie più gravi. Anche l’ansia e la paura, che stanno legittimamente connotando questi mesi difficili, contribuiscono ad indebolire le difese immunitarie. Considerati gli effetti immunostimolanti della melatonina, la sua assunzione può essere indicata per garantirsi un miglioramento dello stato di salute generale e una protezione contro le infezioni.

Ciò vale sempre e comunque, soprattutto quando l’organismo è chiamato ad affrontare un momento delicato. Quindi può essere utile assumere l’ormone quando si è in viaggio o al passaggio da una stagione all’altra o ancora quando si deve affrontare un impegno di lavoro o di altro genere particolarmente stressante.

Dopo la lattoferrina e la vitamina D anche la melatonina è una sostanza oggetto di studi, da parte degli scienziati, per il suo ruolo contro il Sars-CoV-2. Una ricerca condotta dalla statunitense Cleveland Clinic mostra che l’ormone potrebbe aiutare ad abbassare del 30% il rischio di contrarre la temibile infezione. Per ora tuttavia, non esistono evidenze scientifiche in merito. Quel che è provato è che la melatonina potenzia il sistema immunitario e assumere integratori a base di questo ormone può essere molto utile, sempre previo consiglio del medico.

Gli integratori di melatonina sono disponibili sotto forma di gocce, bustine, pastiglie, solitamente in associazione con sali minerali, vitamine, oligoelementi oppure estratti di piante officinali che possono generare un effetto sinergico.

Gli effetti collaterali conseguenti all’assunzione di integratori di melatonina sono assai ridotti (principalmente sonnolenza; effetto ricercato quando essa viene assunta per migliorare la qualità del sonno). L’interazione (quindi la concomitante assunzione) con altri farmaci immunomodulanti può avere effetti imprevedibili. Gli integratori di melatonina sono inoltre sconsigliati a chi è affetto da malattie autoimmuni e/o croniche. Sempre meglio rivolgersi prima al medico.

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