SPEDIZIONE STANDARD GRATUITA a partire da €26,90

0

Il tuo Carrello è vuoto

Scritto da Nutraceutica Biolife "mag 02, 22" 4 Tempo di lettura

  Come riconoscere la tiroidite di Hashimoto  

La tiroide è una ghiandola endocrina che si trova alla base del collo; è comunemente denominata ghiandola a farfalla, per via della sua forma. Svolge molteplici funzioni (che coinvolgono la respirazione, il battito cardiaco, lo sviluppo del sistema nervoso centrale e altre attività), attraverso gli ormoni tiroidei T3 e T4, la cui produzione è regolata dal TSH, un ormone tireostimolante prodotto dall’ipofisi.

  Quali malattie colpiscono la tiroide  

Le malattie che possono affliggerla dipendono dai livelli di ormoni prodotti e da altre alterazioni della sua struttura e della sua funzione. Tra le più frequenti:

  • l’ipertiroidismo (causato molto spesso dal morbo di Basedow-Graves e caratterizzato da una eccessiva produzione di ormoni)
  • l’ipotiroidismo (la condizione opposta).

La tiroide può essere interessata dalla presenza di noduli, benigni e maligni (i secondi rappresentano solo lo 0,3% dei casi).

La ghiandola può anche aumentare di volume, in questo caso si parla di gozzo (nei casi più seri la malattia può interferire con le normali funzioni respiratorie e con la deglutizione).

I tumori alla tiroide sono rari, ma sono da considerarsi assolutamente una eventualità. Quanto alle infiammazioni, la ghiandola può esserne colpita. Ve ne sono di diversi tipi, a seconda della causa scatenante. Quest’ultima può essere identificata in un virus o in un batterio. Esiste anche un genere di infiammazione di origine autoimmune, conosciuta con il nome di tiroidite di Hashimoto.

  Tiroidite di Hashimoto, caratteristiche  

La tiroidite di Hashimoto è una infiammazione cronica della tiroide, di origine autoimmune. Significa che il sistema immunitario non riconosce la ghiandola come parte dell’organismo e comincia ad attaccarla, producendo anticorpi contro le cellule della stessa.

Rispetto alle altre infiammazioni che interessano la tiroide, quella di Hashimoto è meno frequente.

 I sintomi della malattia di Hashimoto 

I sintomi più frequenti sono:

  • la stanchezza eccessiva
  • la sonnolenza
  • la debolezza muscolare
  • la sensibilità esagerata al freddo
  • la pelle secca
  • la voce roca
  • l’aumento del peso

Spesso, la tiroidite di Hashimoto può causare il gozzo. Diversi pazienti con tiroidite di Hashimoto sviluppano ipotiroidismo. Altri pazienti hanno anche altre malattie autoimmuni, come l’artrite reumatoide o il lupus eritematoso sistemico. In altri casi è presente, in associazione, il diabete o altre patologie.

Diagnosi e cura della Tiroide di Hashimoto 

La diagnosi viene effettuata sulla base di una visita obiettiva e degli esami del sangue, attraverso i quali si valutano i livelli degli ormoni tiroidei. Non esistono al momento vere e proprie cure, se non la somministrazione dell’ormone tiroideo sintetico, in forma di compresse. Il medico, in alcuni casi, consiglierà al paziente di ridurre l’assunzione di iodio.

Quali cibi devono evitare i pazienti con tiroidite di Hashimoto

I cibi raffinati, lo zucchero, la caffeina, l’alcol, ma anche il glutine e i latticini.

In alcuni casi, è bene evitare anche:

  • le verdure crucifere,
  • la senape,
  • i fagioli 
  • la soia.

La dieta deve comunque essere personalizzata.

È sempre il medico a offrire suggerimenti circa l’alimentazione da seguire.

I cibi consigliati per chi ha la tiroide di Hashimoto

La frutta di stagione è assolutamente indicata, come altri alimenti contenenti antiossidanti (ma non tutti). Il selenio e lo zinco sono minerali molto importanti per il corretto funzionamento della tiroide.

  • Le fragole,
  • i peperoni,
  • le carote,
  • gli agrumi,
  • alcuni frutti tropicali (ananas, avocado, etc),
  • cereali integrali
  • pesce

sono alimenti che aiutano nella gestione della malattia.

 

Le vitamine indispensabili per la tiroide 

Agevolano il corretto funzionamento della tiroide le vitamine del gruppo B, la vitamina C, la De la E.

Diversi studi pongono in relazione lo sviluppo delle malattie autoimmuni (tiroidite di Hashimoto compresa) con i bassi livelli di vitamina D nel sangue. La carenza della vitamina D è stata messa in relazione anche con l’aumento degli anticorpi anti-tiroide, con l’aumento del volume della ghiandola e con il suo anomalo funzionamento.

Altri studi dimostrano che scarsi livelli di minerali (come lo zinco e il selenio) e di vitamine A, B e C siano la base che predispone allo sviluppo della infiammazione autoimmune della tiroide di Hashimoto.

Integratori naturali consigliati

Integrare nella dieta prodotti naturali può essere molto utile, anche in caso di tiroidite di Hashimoto. Occorre però saper scegliere il prodotto più adatto alle proprie esigenze; sarà il medico a offrire le indicazioni più opportune e corrette sugli integratori da assumere, isolatamente o in associazione ai farmaci.

Spesso il medico prescrive integratori a base di vitamine, in particolare la C e la D, soprattutto se risultate carenti nel sangue. Nel catalogo Biolife sono presenti gli integratori Biolife Vitamin D3+K2 e Biolife Vitamin C, indicati per il supporto delle terapie farmacologiche, in caso di tiroide di Hashimoto. In genere i prodotti che hanno un’azione protettiva rispetto al sistema immunitario contribuiscono all’attività di prevenzione delle malattie autoimmuni. Quanto all’infiammazione, la curcumina è un potente antinfiammatorio. Biolife Curcumin Plus può arrecare beneficio, sia rispetto alla tiroidite di Hashimoto, sia rispetto a quella di Basedow-Graves. Prima di assumere qualsiasi farmaco o integratore, si raccomanda di consultare il medico.