Scritto da Nutraceutica Biolife "apr 24, 21" 3 Tempo di lettura

L’acne è una malattia infiammatoria benigna che colpisce prevalentemente la popolazione giovane, in età adolescenziale. Le manifestazioni dell’infiammazione che interessa il follicolo pilifero e la ghiandola sebacena colpiscono prevalentemente il viso, il collo, le spalle, la schiena e il petto.

La patologia si caratterizza per la presenza di punti neri (comedoni), brufoli e foruncoli sulla pelle, fino ad arrivare ad ascessi, flemmoni e cisti, considerati fenomeni distruttivi. Le lesioni che hanno un aspetto antiestetico che non va sottovalutato poichè può comportare un risolto psicologico nel soggetto. In particolare le cicatrici permenenti che si possono formare in caso di grattamento sono particolarmente sgradite e andrebbero evitate.

L’acne è una dermatosi che insorge per cause ancora da accertare e sicuramente di carattere multifattoriale. Uno dei motivi scatenanti è la sovraproduzione di sebo causata dagli ormoni androgeni ma anche l’infiammazione precoce pare avere un ruolo fondamentale nell’insorgenza della malattia. Potrebbe essere il sistema immunitario ad indurre la flogosi nelle aree colpite, a causa del rilascio di fattori proinfiammatori e in presenza di una particolare flora follicolare. Il fenomeno si accentua durante le mestruazioni e la gravidanza proprio perchè vi è un maggiore rilascio di ormoni androgeni.

All’interno dei follicoli della pelle affetta da acena è stato trovato il batterio Propionibacterium acnes, di cui alcuni ceppi hanno un potenziale pro-infiammatorio elevato che attiva il sistema immunitario. I recettori fanno sì che vi sia un aumento della secrezione di citochine pro-infiammatorie (TNF-alfa, IL-8, IL-1alfa), che a loro volta provocano un aumento della proliferazione dei follicoli. Questo batterio influenza il metabolismo dei trigliceridi, il cui processo porta ad una stimolazione della produzione di proteine difensive e il richiamo di linfociti T, cellule immunitarie presenti dove si trova un’infiammazione. Ciò potra alla formazione di papule e pustole con pus. 

Come ogni malattia le cui causa non sono ben chiare, anche per l’acne non esiste ad oggi una terpia risolutiva. Il dermatologo generalmente prescrive un mix di anti-androgenetici, antibiotici (se in presenza di P. Acnes), antimicrobici, farmaci antiproliferativi e farmaci ad azione cheratolitica, nonchè antinfiammatori. Lo scopo di questi trattamenti è migliorare l’aspetto della pelle ed evitare l’evolversi dell’infiammazione nella formazione di pustole e comedoni. Negli ultimi anni i medici hanno iniziato a proporre ai pazienti anche l’assunzione di alcuni integratori alimentari in associazione alle cure farmacologiche, poichè quasi totalmente privi di effetti collaterali e in grado di potenziare la risposta immunitaria. Uno di questi è Biolife Curcumin Plus, un innovativo integratore di curcumina con potere antiossidante, antinfiammatorio e immunomodulante comprovati da recenti studi scientifici.

Biolife Curcumin Plus è uno sciroppo, il primo al mondo contenente curcumina e sulforafano, molecola contenuta nel comune broccolo. Molto valide sono anche le formulazioni topiche, che riequilibrano il pH cutaneo pulendo in profondità la pelle.

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Data la non specificità delle terapie farmacologiche a disposizione, i medici sono sempre alla ricerca di molecole naturali sicure e a basso costo in grado di agire potenziando l’effetto delle medicine nelle malattie a carattere infiammatorio.

La curcumina è una di queste perchè è molto ricca di polifenoli naturali, previene e protegge dall’invecchiamento cutaneo. Purtroppo la curcumina ha una bassa biodisponibilità, per questo la maggior parte dei prodotti in commercio la abbinano a sostanze che ne aumentano l’assorbimento all’interno dell’organismo

Biolife Curcumin Plus, nella fattispecie, ha un contenuto di curcumina solubile in acqua che rende la molecola 40 volte più biodisponibile rispetto a integratori simili. L’acquisto di un prodotto a base di curcumina a bassa biodisponibilità, al contrario, servirebbe a poco in quanto la molecola verrebbe per la gran parte eliminata dall’organismo prima che possa fare effetto.

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Uno studio ha misurato l’efficacia dell’azione sinergica dell’inattivazione fotodinamica (PDI) e la curcumina per l’eliminazione dei batteri coinvolti nell’acne, tramite un’azione tossica. Un secondo studio mette in luce come la crescita di P. acnes venga inibita grazie all’uso di curcumina coiniugata con acido ialuronico. Si può quindi sostenere che la curcumina abbia effetti benefici nel trattamento dell’acne andando a contenere la proliferazione dei batteri.

Ad oggi sono 10 gli studi clinici ritenuti validi per la valutazione dell’impatto della curcumina sulle malattie della cute e, in particolare, sull’acne, l’alopecia, la dermatite atopica, la psoriasi e la vitiligine. Si tratta peraltro di un rimedio naturale ben tollerato ed efficace che si può affiancare alle terapie farmacologiche attualmente in uso per le specifiche patologie.