Scritto da Nutraceutica Biolife "apr 23, 21" 3 Tempo di lettura

La melatonina è una nota molecola prodotta dall’epifisi (ghiandola pineale) in grado di sincronizzare il sistema neuroendocrino (funziona come un orologio biologico), esercitando un’attività sul timo e aumentando la resistenza del sistema immunitario contro agenti virali. Viene assunta generalmente per contrastare gli effetti nocivi del jt-lag sulla soppressione del sistema immunitario e sul sonno.

La secrezione fisiologica della melatonina segue un ritmo circadiano, cioè varia nell’arco delle 24 ore, raggiungendo il suo picco nelle ore notturne e il suo minimo nelle ore diurne, in quanto la luce ne sopprime la sintesi.

Essa influenza numerosi processi neuroendocrini e immunologici, infatti i suoi recettori sono presenti in numerose cellule del sistema immunitario, del timo, del tessuto linfatico e della milza.

Vi è un collegamento ormai scientificamente dimostrato tra la ghiandola pineale e il sistema immunitario. La proliferazione delle cellule del sistema immunitario segue un ritmo circadiano, come quello della melatonina. Se viene bloccata artificialmente la sintesi della melatonina, come dimostrato attraverso degli studi preclinici sui murini, la terza e quarta generazione di essi presenterà una minorata capacità di elaborare òa risposta anticorpala verso agenti non self e un minor numero di cellule del timo, il quale produce i linfociti T funzionali, e un’atrofia della milza.

Un altro studio ha messo in luce come il mancato rilascio della melatonina da parte dell’epifisi riduca la blastogenesi delle cellule dei linfociti T e il peso della milza. La reintroduzione successiva della melatonina sarebbe in grado di invertire questa tendenza.

Anche la somministrazione di propanolo in ore serali, in grado di inibire il rilascio di melatonina, ha ridotto il numero di anticorpi prodotti. Nello studio la risposta immunitaria poteva essere ripristinata a patto che la melatonina venisse somministrata la sera e la risposta immunitaria è stata dose-dipendente.

La ghiandola pineale ha quindi una funzione fondamentale nela risposta umorale alle infezioni ed è in grado, se non presente o malfunzionante, di disturbare il ritmo circadiano con tutto ciò che ne conosegue. La meltonina è molto utile nei pazienti che hanno subito un forte stress oppure che stanno sottoponendosi ad una terapia antibiotica o con immunosoppressivi, in quanto tutte e tre queste condizioni sono in grado di diminuire sensibilmente l’efficacia del sistema difensivo naturale dell’organismo umano.

A livelli fisiologicamente corretti, la melatonina stimola i linfociti T helper CD4+ che rilasciano sostanze in grado di proteggere l’organismo dallo stress. Una rimozione chirugica della ghiandola pineale nei murini provoca una riduzione della produzione di IL-2 e l’attività citotossica delle cellule Natural Killer (NK) mentre una somministrazione di melatonina atta a ripristinare i livelli fisiologici della molecola ne’ soggetti dell’esperimento produce l’effetto opposto.

Nell’uomo la melatonina potenzia l’attività di IL-2 nella risposta antineoplastica, per questo si pensa che i bersagli della melatonina sul sistema immunitario siano i linfociti T e i macrofagi. Ine genrale, possiamo affermare che la melatonina ha effetti diretti sul sistema immunitario, poichè ne protegge le cellule dallo stress provocato da adrenalina e noradrenalina (sistema andrenergico). Inoltre il ritmo circadiano stesso della melatonina protegge le cellule del sistema immunitario dalla soppressione di origine andrenergica. La molecola attiva anche i monociti e sitmola la produzione di IL-1, aumentando il rilascio del fattore stimolante dei granulociti-macrofagi (GM-CFS) dal midollo osseo.

L’assunzione di un integratore alimentare di melatonina può quindi essere utile in tutte quelle condizioni in cui il sistema immunitario è compromesso da terapie, stress o patologie ma anche dal senplice cambio di stagione o da un viaggio in aereo. Essa sostiene i ritmi fisiologici legati al ritmo circadiano nei casi in cui si verifichi una perturbazione del sonno, in particolare in presenza di stanchezza al risveglio, sonno irregolare e ritardi nell’addormentamento.

Gli integratori di melatonina sono disponibili in commercio sotto forma di formulazioni diverse, dalle compresse alle gocce, passando per le bustine da sciogliere in acqua. In genere sono prodotti che associano la meltonina ad altre sostanze come i sali minerali, le vitamine, gli oligoelementi oppure estratti di piante officinali, alla ricerca di un effetto sinergico che possa ulteriormente creare effetti positivi sull’organismo rispondendo a specifiche problematiche lamentate dal paziente.

Scopri i nostri integratori a base di questo principio attivo:

Gli effetti collaterali conseguenti l’assunzione della melatonina sono molto pochi. Essa può causare sonnolenza, come è prevedibile, che può incidere sulla capacità di guidare. Va consultato il medico prima di assumere la melatonina in associazione ad altri farmaci immunomodulanti, poichè la loro interazione può avere effetti imprevedibili. Anche i pazienti affetti da malattie autoimmuni sono sconsigliati di assumere la melatonina in maniera autonoma, senza il parere del medico curante.