Scritto da Nutraceutica Biolife "ott 07, 21" 3 Tempo di lettura

Cosa è la Policondrite recidivante

Le cartilagini delle orecchie e altri tessuti (soprattutto quelli connettivi) situati nei vari organi possono infiammarsi e causare dolore persistente. Spesso sono segni evidenti di una patologia chiamata policondrite recidivante. Si tratta di una malattia reumatica autoimmune molto diffusa che provoca, se non curata, la distruzione delle cartilagini e la perdita di funzionalità degli organi coinvolti.

Sintomi e cause della policondrite recidivante

Altri sintomi della policondrite, tuttavia comuni ad altre malattie, sono il rossore agli occhi, la tosse, le eruzioni cutanee, i dolori allo sterno, le difficoltà respiratorie, la febbre, la stanchezza e i dolori muscolari. Anche la raucedine, spesso associata ad altri disturbi può essere un campanello d’allarme.

Non si conoscono le origini di questa malattia, che interessa in ugual misura sia la popolazione maschile, sia quella femminile. A essere colpite sono le cartilagini di qualsiasi articolazione. Generalmente chi è affetto da policondrite recidivante ha le orecchie infiammate, cioè gonfie, rosse e doloranti. Possono anche verificarsi lesioni tali da ridurre l’udito o la vista, a seconda della loro localizzazione. A volte, anche se raramente, le lesioni possono danneggiare il sistema cardiovascolare. Il rossore dell’orecchio non si estende a comprendere il lobo. L’infiammazione, come già sottolineato, può colpire anche la cartilagine del naso e quella che unisce le costole allo sterno.

Anche gli occhi possono presentare problemi analoghi, così come le prime vie respiratorie. Cuore e reni non sono in genere interessati da questa patologia. Tuttavia la policondrite può colpire anche questi organi, nelle sue forme più estese e aggressive.

Diagnosi e Terapia della policondrite recidivante

Ai primi segni di infiammazione è bene recarsi dal medico che, terminato l’esame oggettivo, prescrive degli esami utili ad accertare la natura della patologia. Le cure arrivano nel momento in cui la diagnosi è acclarata dai risultati delle analisi cliniche. La policondrite non va assolutamente trascurata, bisogna evitare che si riacutizzi, perché le conseguenze di infiammazioni acute o protratte nel tempo possono essere piuttosto serie.

Il medico sceglie l’approccio terapeutico, tenendo conto del grado di progressione della malattia e delle condizioni del paziente. I farmaci più usati sono i corticosteroidi, gli antinfiammatori non steroidei e, in qualche caso, i medicinali che tendono a ridurre l’attività del sistema immunitario (trattandosi di una patologia autoimmune).

Integratori naturali consigliati per la policondrite recidivante

Quanto ai rimedi naturali, si tratta di prodotti, in genere integratori alimentari, che servono a sostenere e, in qualche modo, potenziare l’azione dei farmaci.

Il Camu camu, ad esempio, è un potente superfood ad alto contenuto di vitamina C e ha proprietà antinfiammatorie; è inoltre fonte di sali minerali e favorisce la formazione di collagene per muscoli e ossa.

Origini del Camu Camu

Nelle foreste amazzoniche, dove l’arbusto dal quale si ricavano gli estratti cresce, il camu camu è definito “frutto della longevità”. La formulazione più comoda è quella in capsule, che vanno consumate contestualmente ai pasti.

Il processo infiammatorio è una risposta naturale del sistema immunitario alle aggressioni. Il problema si presenta quando le infiammazioni generano malattie croniche. Diversi studi scientifici si concentrano sulla possibilità di prevenire le conseguenze negative dell’azione del sistema immunitario. La vitamina C è stata da tempo associata a una favorevole risposta nella riduzione delle infiammazioni e il Camu Camu, in particolare, è oggetto di molti studi soprattutto nel continente americano. Anche i prodotti a base di curcuminahanno spiccate proprietà antinfiammatorie. Prima di assumere qualsiasi tipo di integratore è bene chiedere consiglio al medico, per comprendere in che modo orientarsi nella scelta di quelli più adatti.