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Scritto da Nutraceutica Biolife "lug 04, 22" 3 Tempo di lettura

Le sindromi neurologiche e gli integratori a supporto dei farmaci

Le malattie cardiovascolari e quelle neurodegenerative e neurologiche sono le patologie più diffuse, in Italia, così come in molti altri Paesi. La demenza è in crescente aumento nella popolazione generale ed è stata definita dall'Organizzazione Mondiale della Sanità e da Alzheimer Disease International una priorità mondiale di salute pubblica. Attualmente si stima che nel mondo oltre 55 milioni di persone convivano con una demenza (Fonte Ministero della Salute). Secondo l’OMS, l’Alzheimer e altre malattie ‘analoghe’ costituiscono la settima causa di morte nel mondo.

La diagnosi di Alzheimer e l’ultima novità tecnologica

Per effettuare la diagnosi, ci si avvale di strumenti sempre più sofisticati. L’ultima novità arriva da San Diego (in California), dove i ricercatori guidati dal professor Edward Wang, hanno messo a punto un’applicazione che permette di fare un primo screening, attraverso l’osservazione della pupilla con raggi infrarossi, e rilevare tempestivamente i primi segni di una demenza. Tutto avviene attraverso uno smartphone con buona risoluzione.

I soggetti più colpiti dalle malattie neurologiche e neurodegenerative

Le malattie neurologiche sono tipicamente croniche e irreversibili e colpiscono in prevalenza persone adulte o anziane, sottraendo loro l’autosufficienza. In alcuni casi, possono colpire anche i soggetti in età pediatrica. Le più comuni sono:

  • l’Alzheimer,
  • il Parkinson,
  • la sclerosi multipla,
  • l’ictus,
  • l’epilessia
  • la cefalea.
Inoltre, tra le altre patologie, ricordiamo le polineuropatie e le miopatie di origine autoimmune, più rare.

L’invecchiamento della popolazione è chiaramente il terreno fertile nel quale queste malattie trovano nutrimento. Per molte di esse esistono cure specifiche, ma non risolutive. I ricercatori sono al lavoro per individuare i meccanismi alla base dell’insorgenza di queste patologie e studiare cure che permettano non solo di rallentare, ma anche di fermare la loro progressione.

Secondo gli studi più recenti, l’infiammazione del sistema nervoso centrale, chiamata neuro-infiammazione, svolge un ruolo chiave nell’insorgenza della sclerosi multipla. Quindi l’infiammazione - si può sostenere - porta a un danno diretto sul sistema nervoso. Fenomeni simili si sono poi riscontrati anche in malattie di carattere neurodegenerativo come l’Alzheimer e il Parkinson.

Fattori di rischio 

Uno stile di vita disordinato, caratterizzato da un’alimentazione sbagliata, fumo, inquinamento, sedentarietà uniti a fattori genetici e infezioni creano i presupposti per l’insorgenza dell’infiammazione. Lo stresso ossidativo, in particolare, è davvero nocivo perché scatena l’iperattività del sistema immunitario e, di conseguenza, la cosiddetta tempesta citochinica.

L’infiammazione cronica colpisce il cervello, e l’organo va progressivamente incontro a degradazione.

Le malattie neurodegenerative hanno una forte componente genetica. Anche i fattori ambientali possono contribuire alla loro insorgenza, così come le abitudini sbagliate. Può essere utile, a chiunque, integrare nella dieta (che dovrebbe privilegiare la frutta, la verdura e le proteine di origine vegetale) prodotti naturali a supporto del sistema immunitario. È un suggerimento adatto a tutti, a prescindere dal patrimonio genetico che si è ricevuto in eredità, sul quale certamente non esiste possibilità di intervento. I fattori ambientali e la dieta alimentare, al contrario, possono essere modificati.

Il ruolo degli integratori naturali

Biolife Curcumin Plus, innovativo integratore di curcumina, è particolarmente indicato per la sua azione immunomodulante e antiossidante.

Punti di forza del prodotto

  • Si tratta del prodotto italiano con la più alta biodisponibilità
  • È l’unico in soluzione orale, da assumere semplicemente con un cucchiaino
  • Ha un gusto gradevole, perché aromatizzato alla fragola e ai frutti di bosco
  • Contiene curcuma titolata al 35% in curcuminoidi, registrata e approvata dal Ministero della Salute
  • È un integratore 100% italiano, adatto anche ai vegani
  • Possono assumerlo persino i bambini

A cosa serve la curcuma

Secondo le indicazioni del Ministero della Salute, assumere quotidianamente un integratore di curcuma aiuta a favorire e migliorare:

  • la funzione digestiva
  • la funzione epatica
  • la funzionalità del sistema digerente
  • la funzionalità articolare
  • la curcuma, inoltre, contrasta i disturbi del ciclo mestruale

Studi su modelli animali e trial clinici hanno dimostrato gli effetti benefici della curcuma sulle malattie neurologiche, in particolare osservando l’azione della curcumina sulla memoria di soggetti adulti affetti da demenza e sull’accumulo di proteina beta-amiloide e tau, normalmente presenti nel morbo di Parkinson.