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Scritto da Nutraceutica Biolife "lug 06, 22" 2 Tempo di lettura

La fibromialgia entra finalmente in quel gruppo di patologie per cui è necessario promuovere, a livello istituzionale, la ricerca per l’individuazione di nuove cure.

Un maxiemendamento contenuto nell’ultima Finanziaria, approvato dalla Conferenza Stato-Regioni, contiene un provvedimento orientato a migliorare la qualità della vita delle persone colpite dal disturbo.

I fondi in arrivo - cinque milioni di euro - saranno suddivisi tra le regioni, e sono destinati “allo studio, alla diagnosi e alla cura della fibromialgia”. 

Di cosa si tratta

Spesso sottovalutata, nell’opinione comune, la fibromialgia è una malattia cronica non degenerativa che può rendere la vita di chi ne è colpito molto difficile.

Non è semplice diagnosticarla e, soprattutto in passato, i medici tendevano ad attribuirne i sintomi a disturbi psichiatrici o a una condizione di forte stress psico-fisico.

In effetti, ecografie e radiografie spesso non evidenziano lesioni o anomalie agli organi, ai tessuti interessati dalla sindrome dolorosa. 

I sintomi

  • Dolore diffuso, percepito più intensamente alla pressione delle mani, in fase di visita 
  • Difficoltà di movimento
  • Insonnia o difficoltà a riposare bene nelle ore notturne
  • Astenia
  • Disturbi intestinali
  • Mal di testa
  • Fastidi alle mani e ai piedi, con sensazione di gonfiore
  • Difficoltà a concentrarsi

Le cause della patologia

Non sono note. La patologia può comparire improvvisamente o svilupparsi in maniera silente e graduale, fino alla manifestazione dolorosa dei sintomi in elenco.

La depressione può essere associata alla fibromialgia, specialmente perché il paziente sente di non essere compreso. Inoltre, in molti casi, i risultati degli esami (insufficienti) non consentono la somministrazione di farmaci.

Tra le possibili cause si possono considerare

  • la predisposizione genetica
  • la presenza di altre malattie reumatiche
  • una carenza di sali minerali e vitamine 
  • una carenza di proteine

Alcuni pazienti presentano carenze di:

Cure e trattamenti

Generalmente al paziente non viene prescritta una vera e propria cura, ma se il dolore che avverte è invalidante, il medico tenta di agire sull’attività dei neurotrasmettitori, cercando quindi di modificare la percezione del dolore, da parte del paziente.

Lo specialista al quale è più opportuno rivolgersi, in presenza dei sintomi descritti, è il reumatologo. 

Nel trattamento della fibromialgia, come di tutte le patologie, l’alimentazione svolge un ruolo importantissimo. Lo ha lo stile di vita, in generale.

Se si è in sovrappeso, potrà essere più difficile gestire i sintomi. Una dieta equilibrata è quel che ci vuole. 

Un breve (non esaustivo) elenco di alimenti consigliabili

  • Cibi che contengono antiossidanti (frutta, verdure in foglia e crucifere)
  • Cereali integrali 
  • Carne bianca e pesce azzurro
  • Semi di lino, mandorle, noci
  • Grassi monoinsaturi (quelli, per esempio, contenuti nell’olio di oliva)
  • Probiotici
  • Legumi decorticati 
  • Latte vegetale (per esempio d’avena o di mandorla)

Gli integratori alimentari

Per potenziare le proprietà degli alimenti, si può scegliere di assumere integratori che contengano vitamine, proteine vegetali, omega 3, triptofano e altri elementi.

Nel catalogo Biolife è presente un’ampia varietà di prodotti naturali, adatti anche ai vegani.