Scritto da Nutraceutica Biolife "set 27, 21" 3 Tempo di lettura

A cura di www.ddclinicfoundation.eu

Risposte a cura del Dr. Andrea Del buono [Immunoallergologia Presidente DDclinic Institute Research Caserta]

Perché la Vitamina D3+K2 è così importante per la nostra salute in tempi di Pandemia?

Le ultime ricerche hanno dimostrato il ruolo regolatorio della Vitamina D sulle cellule più importanti del nostro sistema immune “Linfociti T”, cellule che hanno il compito di riconoscere virus e batteri e di inattivarli rendendoli innocui per il nostro organismo.

La Vitamina D, o meglio le Vitamine D (D1, D2, D3, D4 e D5), favoriscono la produzione di proteine che hanno poi bisogno della vitamina K per mettere in atto una funzione chiamata carbossilazione, essenziale per i fenomeni di coagulazione del sangue, per il funzionamento del fegato e per la salute delle ossa.

La vitamina K2 promuove la sintesi dell’osteocalcina, ormone secreto dagli osteociti e osteoblasti maturi e partecipa a migliorare il trasporto del calcio nelle ossa e denti, ma molto più interessante è il suo ruolo extrascheletrico sulla proteina MPG (Matrix GLA Protein) che mobilizza il calcio dalle arterie.

Nel Gennaio 2015 è stata pubblicata sull’importante rivista Calcified Tissue International una interessante review proprio sul ruolo dell’osteocalcina a livello extrascheletrico e ancor più recente è la letteratura che ha suggerito un ulteriore ed inatteso ruolo della molecola nella regolazione del metabolismo energetico.

Nel modello murino, l’osteocalcina non carbossilata agisce sulla secrezione insulinica e sulla sensibilità periferica, nell’uomo tale ruolo è meno chiaro, ma alcuni recenti dati mostrano una correlazione tra i livelli di osteocalcina e parametri metabolici (Brennan-Speranza TC, Conigrave AD. Osteocalcin: an osteoblast excellence begins with knowledge derived polypeptide hormone that modulates whole body energy metabolism. Calcif Tissue Int. 2015).

Il ruolo della vitamina D nel sistema immune

Il ruolo della Vitamina D si estende anche al sistema immune ed è proprio sulla risposta periferica dei Linfociti Th la sua azione, aumentando l’espressione di un recettore sentinella sulla membrana per scovare agenti esterni (parassiti, batteri e virus), innescando in modo idoneo e rapido la risposta immunologica adeguata. Purtroppo siamo molto carenti di questa vitamina e soprattutto, ricordiamoci, che è liposolubile e quindi attenzione alle preparazioni farmaceutiche (veicolo micellare) e modalità di assunzione (prima di un pasto a basso contenuto di proteine animali) per un migliore assorbimento.

Il corpo umano è in grado di riconoscere solo due di queste vitamine: la vitamina D2, o ergocalciferolo, e la vitamina D3, o colecalciferolo.

Numerosi studi hanno dimostrato che la D3 è la vitamina più efficace quando integrata a scopo terapeutico. Le ricerche negli ultimi anni confermano il ruolo di questa vitamina nel regolare la risposta infiammatoria cronica in tutte le malattie occidentali, come diabete, infarto, Alzheimer, asma e così via. La presenza della Vit. K2 ne completa l’azione in particolar modo quando sono presenti segni o sintomi suggestivi di arteriosclerosi.

Sintomi aspecifici associabili a carenza di vitamina D:

  • Mal di testa
  • Fatica inspiegabile
  • Alterazioni dell’umore
  • Perdita di forza
  • Dolori muscolari
  • Aumento della frequenza di infezioni
  • Aumento dell’incidenza di malattie autoimmuni
  • Aumento dell’incidenza della comparsa di diabete
  • Aumento dei livelli di LDL (grasso “cattivo” del colesterolo) 
  • Difficoltà nella guarigione delle ferite

Quando è il momento migliore per integrare vitamina D nel nostro corpo?

Soprattutto durante il periodo invernale, perché diventa difficile stare al sole, ci si muove meno e a livello alimentare si tende a mangiare cibi più calorici e meno sani. Esistono inoltre categorie di persone che sono più a rischio di carenze di vitamina D, come le donne in menopausa ed in generale tutte le persone in età geriatrica.

Dr. Andrea Del buono 

Immunoallergologia Presidente DDclinic Institute Research Caserta

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