Scritto da Nutraceutica Biolife "mag 05, 21" 3 Tempo di lettura

Le popolazioni cellulari che fanno parte del sistema immunitario sono molte e diverse, e hanno scopi molto specifici riguardanti la difesa dell’organismo.

Fra le cellule considerate meno importanti fino a qualche tempo fa, vi sono le Natural Killer (NK). Si tratta di una popolazione cellulare linfocitaria che fa parte delle difese aspecifiche dell’organismo, e che si è dimostrata molto importante per la lotta al cancro, specie nelle sue fasi iniziali.

Questo articolo descrive il ruolo delle cellule NK e illustra i metodi più efficaci per aumentarne il numero e l’efficienza.

Cosa sono le cellule NK

Le cellule Natural Killer sono una popolazione cellulare che ha lo scopo di difendere in prima linea l’organismo dalle minacce esterne. Sono le più veloci ad entrare in azione e agiscono distruggendo qualsiasi agente patogeno, indipendentemente dalla sua natura. Oltre ai batteri e ai virus, affrontano anche parassiti e neoplasie nelle fasi iniziali. Sono cellule che hanno un meccanismo d’azione diverso rispetto agli antigeni, che sono invece “istruiti” per cercare agenti esterni e distruggerli.

Rappresentano solamente il 10% del sistema immunitario e si caratterizzano per avere una vita relativamente breve rispetto alle altre cellule.

Come tutte le cellule dell’organismo, anche i linfociti Natural Killer distingono le strutture “buone” da quelle “cattive” sfruttando una particolarità della membrana (Complesso maggiore di istiocompatibilità), unica per ogni organismo, di cui virus e batteri non sono provvisti. Le neoplasie vengono generalmente attaccate in fase iniziale dalle Natural Killer, perchè hanno solo in parte questa struttura. Intervenendo tempestivamente, le cellule NK sono responsabili del mancato sviluppo di molte patologie oncologiche. Dunque tutte le malattie oncologiche sono masse neoplastiche sfuggite al controllo delle cellule Natural Killer.

Se ad oggi non è possibile sconfiggere tutti i tipi di tumore, è invece possibile prevenirne l’insorgenza aumentando il numero e l’efficienza delle cellule NK. Più sono numerose le cellule Natural Killer del sistema immunitario e maggiori sono le probabilità che riescano a riconoscere e distruggere la patologia sul nascere.

AHCC, una molecola fungina in commercio sotto forma di integratore alimentare in compresse, è in grado di aumentare il numero delle cellule NK, supportando l’attività immunitaria.

Azione di AHCC sull’aumento delle Natural Killer

AHCC è un alfa-glucanouna catena composta da più unità di zucchero che può essere assorbita dall’intestino, passando indenne attraverso lo stomaco. Si integra nel sangue e nutre i globuli bianchi, aumentandone sia il numero che l’attività.

Il nutrimento avviene in modo diretto, senza meccanismi intermedi, e ciò consente un aumento numerico molto importante delle cellule Natural Killer, che va dal 200 al 300% rispetto alla popolazione iniziale.

La ricerca scientifica ha investito molto su questa molecola, effettuando un elevato numero di studi clinici su un totale di soggetti che, ad oggi, supera le 100000 unità, e che hanno dimostrato l’importanza dell’uso di questa molecola in medicina.

AHCC è una molecola naturale, non in grado di fronteggiare da sola patologie specifiche. I farmaci rimangono quindi fondamentali per raggiungere la guarigione, specie dalle malattie più gravi, come quelle oncologiche.  Tuttavia, questa molecola è considerata oggi il miglior supporto per le terapie mediche tradizionali, che agiscono in modo più efficace in presenza di un sistema immunitario forte e reattivo, e una risorsa in grado di efficientare le difese aspecifiche, che intervengono rapidamente prevenendo l’insorgenza di molte malattie.

Fonti:

  • Thomas J. Kindt, Richard A. Goldsby; Barbara A. Osborne, Kuby Immunology, 6ª ed
  • Gao Y et al. “Active hexose correlated compound enhances tumor surveillance through regulating both innate and adaptive immune responses.” Cancer Immunology, Immunotherapy 55, no. 10 (October 2006): 1258–66
  • Won J.S. “The hematoimmunologic effect of AHCC for Korean patients with various cancers.” Biotherapy 16, no. 6 (November 2002): 56–4.