Scritto da Nutraceutica Biolife "apr 27, 21" 3 Tempo di lettura

La Sindrome di Reiter è una malattia infettiva che crea infiammazione a livello di diversi organi. La causa dei processi infiammatori è da ricondurre ad un’infezione batterica da Chlamydia trachomatisSalmonella spp, Shigella spp, Yersinia spp e Campylobacter spp di tipo sessuale e oro-fecale. Questa patologia, fortunatamente non comune che colpisce 1 soggetto ogni 2500 persone, porta ad un malfunzionamento del sistema immunitario che insorge dopo 2-3 settimane dall’infezione e che colpisce le articolazioni, l’uretra e gli occhi.

Il paziente tipo è di sesso maschile ed ha un’età compresa tra i 15 e i 40 anni. Nelle donne si riscontrano casi in cui l’uretrite e la congiutivite sono asintomariche, fattore che rende più difficoltosa la diagnosi.

La sindrome di Reiter è di origine autoimmune e non se ne conoscono le cause ma solo alcuni processi come ad esempio quello infettivo da parte di batteri intestinaliurinari e genitali e il malfunzionamento del sistema immunitario che aggredisce, come abbiamo visto, alcuni organi.

Se l’infezione batterica è l’evento scatenante, l’anomalia a livello di sistema immunitario è il principale colpevole dello sviluppo della patologia. Dal 60 al 90% dei soggetti colpiti dalla Reiter sono portatori del gene HLA-B27, il che farebbe supporre una certa predisposizione genetica ancora da indagare.

Le terapie a disposizione della medicina consistono in antinfiammatori, corticosteroidi, antireumatici e sono dirette a curare le singole infezioni mentre non vi è ancora la possibilità di intervenire per direttamente sulla malattia per curarla definitivamente. Si tratta di farmaci che possono sviluppare numerosi effetti collateriali, specie se assunti per lunghi periodi di tempo, come generalmente avviene nei malati cronici.

L’artrite reattiva che si scatena nelle maggior parte dei casi di Reiter rientra nello spettro delle spondiloartriti, malattie che causano infiammazione delle articolazioni e dei tendini che collegano le articolazioni alle ossa e ai muscoli ed è il risultato di un’infezione. Anche i soggetti affetti da spondilite anchilosante presentano il  gene HLA-B27  e ciò farebbe pensare ad una maggiore suscettibilità genetica dei portatori verso disfunzioni immunitarie.

La disfunzione del sistema immunitaria potrebbe invece essere causata da un fenomeno chiamato mimetismo molecolare: in alcuni soggetti, la risposta immunitaria diretta contro specifici antigeni successivamente alla sconfitta dell’infezione si trasforma in risposta immune contro antigeni self simili a quelli microbici. Alcuni studi hanno messo in luce anche un possibile ruolo del microbiota intestinale nel malfunzionamento delle difese immunitarie ma sono necessari ulteriori studi per poterlo provare.

L’assenza di una cura specifica per la sindrome di Reiter e gli effetti collaterali causati dai farmaci antinfiammatori e corticosteroidi hanno indotto la comunità medica a integrare le terapie classiche con integratori naturali immunomodulanti in grado di ridurre l’infiammazione e l’iperattività del sistema immunitario come l’AHCC.

Già noto ai medici per le sua capacità di supportare il funzionamento del sistema immunitario nei casi di infiammazione, stanchezza, effetti collaterali da farmaci chemioterapici e malattie croniche di varia natura, l’AHCC è una molecola tra le più indicare per i pazienti affetti da Reiter. E’ un estratto dal micelio del fungo shiitake e si compone di un insieme di glucidi lineari (alfa e beta glucani). Il suo peso molecolare è piuttosto basso, quindi permette ai nutrienti di essere assorbiti e usati senza subire modificazioni chimiche.

L’AHCC agisce sulle cellule del sistema immunitario esercitando un effetto protettivo dal diabete di tipo 1 e attenuando i sintomi dell’infiammazione al colon nei ratti affetti da malattia cronica intestinale. E’ in grado di regolare l’espressione delle citochine e chemochine proinfiammatorie tanto quanto i farmaci specifici.

E’ una molecola che può risultare utile in tutti i casi di malattia infiammatoria cronica di origine autoimmune come l’artrite reattiva tipica della Reiter, il morbo di Chron, la colite ulcerosa, il lupus, l’artrite reumatoide e la sclerosi multipla.

Naturalmente si tratta di una molecola naturale, di un coadiuvante delle terapie mediche che non vanno mai sospese ed è sempre bene avvisare il proprio medico curante prima di intraprendere una terapia a base di AHCC.

Fonti: