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Scritto da Nutraceutica Biolife "ago 20, 22" 4 Tempo di lettura

Le malattie autoimmuni sono in aumento, in particolare quelle che interessano il tratto gastrointestinale.

Sono patologie subdole perché spesso asintomatiche. Evolvono compromettendo la funzionalità degli organi colpiti.

 Quali sono gli organi più colpiti dalle malattie gastrointestinali 

Nel caso dell’apparato gastrointestinale, i bersagli del sistema immunitario sono:

  • lo stomaco,
  • il fegato,
  • il pancreas 
  • l’intestino tenue.
Non per tutte queste patologie esistono delle cure. Nella maggior parte dei casi si usano gli immunosoppressori; per lo stomaco e per l’intestino tenue le terapie sono di più difficile individuazione.

A volte non esistono farmaci utili, ma la ricerca compie progressi quotidianamente. 

Un altro aspetto sul quale riflettere, quando si parla di malattie autoimmuni (non solo quelle gastrointestinali), è la difficoltà di arrivare a una diagnosi certa, in tempi ragionevolmente brevi.

Quasi sempre il paziente è costretto ad attraversare un percorso articolato, passando da uno specialista all’altro, prima di incontrare il medico o i medici in grado di avere l’intuizione corretta, naturalmente dopo aver esaminato gli esami effettuati e aver visitato il paziente.

In realtà queste, così come altre patologie, andrebbero affrontate potendo contare su un’equipe multidisciplinare. Un solo punto di vista non è sufficiente, in molti casi. 

 Cosa significa il termine autoimmune 

Esistono decine di queste affezioni. Nelle persone colpite da una patologia autoimmune, il sistema immunitario non funziona correttamente.

La sua anomala attività investe organi e tessuti, aggredendoli, cioè non riconoscendoli più come parte dell’organismo; al contrario identificandoli come elementi estranei (in pratica, è come se i tessuti colpiti venissero assimilati a virus e batteri da combattere). 

Tutte le parti del corpo possono essere colpite. In particolare:

  • i vasi sanguigni, 
  • il tessuto connettivo, 
  • le ghiandole endocrine (come la tiroide o il pancreas), 
  • le articolazioni, 
  • i muscoli, 
  • la pelle.

Quali sono le malattie gastrointestinali più comuni

Di seguito, alcuni esempi di malattie autoimmuni:

  • La celiachia,
  • la sclerosi multipla,
  • il morbo di Graves,
  • la sindrome di Churg Strauss (meglio nota come granulomatosi eosinofila con poliangioite)
  • l’artrite reumatoide,
  • il morbo di Addison,
  • la sindrome di Sjogren,
  • il lupus 
  • il diabete di tipo 1.

Naturalmente questo elenco non è esaustivo.

 

 Lo studio dell’Università di Würzburg in Germania 

 

Attraverso il portale di informazione Science Direct, è possibile avere accesso ad un’interessantissima pubblicazione sul legame tra glucosio e malattie autoimmuni. L’articolo in questione è intitolato The glucose transporter GLUT3 controls T helper 17 cell responses through glycolytic-epigenetic reprogramming. 

Secondo questa nuova ricerca, il trasportatore di glucosio GLUT3 (proteina che recupera zucchero e lo trasporta all’interno della cellula, perché sia trasformato in energia per l’organismo) è molto presente sulla superficie dei linfociti TH di tipo 17 (questi linfociti sono essenziali per il sistema immunitario perché combattono i funghi e i batteri). Il motivo per il quale i linfociti sono ricoperti di GLUT3 è nella necessità che il sistema immunitario ha di avere a disposizione glucosio per funzionare correttamente.

Entrato nelle cellule immunitarie, quest’ultimo subisce un processo di trasformazione. Tra i prodotti finali di questo meccanismo c’è l’acetil-coenzima A, molecola che partecipa ai processi metabolici e, inoltre, contribuisce a regolare l’attività di alcuni geni incaricati dei processi infiammatori. Tali geni avrebbero un ruolo anche nello sviluppo delle malattie autoimmuni.

Ecco perché un eccesso di zuccheri nella dieta potrebbe significare una maggiore attitudine a sviluppare una patologia autoimmune, tra quelle a carico dell’apparato gastrointestinale e non solo.  

 Quali sono le cause delle malattie gastrointestinali 

Studi come quello appena citato possono portare a decrittare un fenomeno, quello rappresentato dalle patologie autoimmuni, che non è ad oggi spiegabile, nel senso che le cause non sono chiare.

Alcuni scienziati sostengono che queste malattie possano avere, in alcuni casi, una matrice genetica, oppure essere favorite da infezioni o farmaci non ben tollerati. In realtà, la comunità scientifica propende per la multifattorialità (cioè la compresenza di più fattori), nel cercare di dare una spiegazione sull’origine delle patologie autoimmuni. 

 Quali sono i sintomi e le modalità di cura delle malattie gastrointestinali 

La sintomatologia cambia a seconda della patologia, quindi degli organi colpiti. I sintomi che possono essere comuni a più malattie di origine autoimmune sono:

  • l’affaticamento,
  • la febbre
  • un senso di malessere generalizzato.

La terapia ovviamente dipende dal tipo di malattia autoimmune; nei casi più seri si usano i cortisonici e i farmaci biologici immunosoppressori.

Come prevenire le malattie gastrointestinali autoimmuni

Al momento non è possibile prevenire queste patologie, perchè non esistono modalità scientificamente documentate per evitare di ammalarsi. 

Tuttavia, avere uno stile di vita sano ed equilibrato è sempre fortemente raccomandato. In generale, una persona che segue una dieta ricca di antiossidanti (quindi frutta e verdura)e contiene l’abuso delle sostanze infiammanti (l’alcol e le bevande zuccherate, per esempio), ha senza dubbio un sistema immunitario più allenato a combattere gli agenti patogeni (virus e batteri).

Anche l’attività fisica migliora le ossa, i muscoli e in generale le prestazioni di tutti gli organi. 

Quali integratori alimentari possono essere utili per supportare le difese immunitarie dell'organismo

Può essere molto utile supportare le difese dell’organismo assumendo sostanze naturali, ad integrazione di quelle che si ingeriscono quotidianamente con il cibo. Il composto AHCC® è un ottimo prodotto nutraceutico.

Si tratta di un immunomodulante naturale derivato da una frazione unica, appositamente coltivata, di micelio di funghi medicinali (in particolare del fungo Shiitake). È stato clinicamente dimostrato il suo ruolo nel rafforzare e supportare il sistema immunitario.

Perché è utile assumere AHCC®

  • Oltre a stimolare il sistema immunitario, aiuta a ridurre gli effetti negativi della chemioterapia.
  • NKlife AHCC® contribuisce a migliorare la resistenza alle infezioni rafforzando il sistema immunitario.
  • Aiuta l’organismo a neutralizzare il papilloma virus. 
  • Possiede proprietà antiossidanti.

Gli integratori naturali non sono farmaci, ma possono essere utilizzati come coadiuvanti degli stessi. Chiedere sempre consiglio al medico, prima di assumere un integratore.