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Scritto da Nutraceutica Biolife "ott 19, 21" 2 Tempo di lettura

a cura di DDClinicFoundation | Risponde il Dr. Andrea Del Buono

Quale vaccino viene somministrato nella terza dose?

Il Vaccino COVID-19 mRNA BNT162b2 (Comirnaty), conosciuto anche come PfizerBioNTech. È un vaccino a mRNA autorizzato da EMA e AIFA, sulla cui sicurezza e qualità si è espresso anche il New England Jounal of Medicine ed è al momento l’unico vaccino scelto dalle Autorità Sanitarie e non è possibile sceglierne un altro.

Come agisce il vaccino?

Il SARS-CoV-2 infetta le persone utilizzando una proteina di superficie, denominata Spike, che agisce come una chiave permettendo l’accesso del virus nelle cellule, in cui poi si possono riprodurre. Tutti i vaccini attualmente in studio sono stati messi a punto per indurre una risposta immune adattativa con anticorpi che bloccano la proteina Spike. Questi anticorpi sono quelli che tutti noi controlliamo per valutare l’efficacia della vaccinazione. A questa produzione di anticorpi si associa anche un’altra risposta detta cellulo-mediata, con cellule a memoria, tutto questo perché nel tempo gli anticorpi diminuiscono, ma proprio la memoria immunologica ci aiuterà a proteggerci molto più a lungo. A gennaio sono stati pubblicati tre lavori, uno su Science, uno su Science Immunology e uno su Nature, i cui risultati vanno tutti nella stessa direzione: gli anticorpi, pur persistendo per il un periodo di almeno sei mesi, decadono nel tempo. Tuttavia questo non vuol dire che l’organismo umano, in caso di successiva nuova esposizione al virus, si ritrovi privo di protezione, infatti è la memoria immunologica che si basa sulla capacità di riattivazione delle cellule B e T rappresenterebbe una risorsa molto importante.

Risposta adattativa e innata: Come comunicano tra loro?

Le diverse parti del sistema immunitario adattivo lavorano insieme, con una grande variabilità da persona a persona. Molti immunologi ritengono che questa variabilità nella risposta immune adattativa e innata possa dipendere da una cattiva comunicazione tra le diverse parti del sistema di difesa.

Esiste la possibilità di migliorare il meccanismo di comunicazione tra la risposta immune adattativa e quella innata?

AHCC® Soluzione Orale da 150ml è un estratto da micelio di un ibrido di Shiitake (fungo della quercia) molto interessante in quanto ricca di un polisaccaride (alfa Glucano) che aumenta in modo significativo l'attività di alcune popolazioni di cellule deputate naturalmente al controllo delle infezioni virali. Questa molecola “Active Hexose Correlated Compound” (AHCC)è stata oggetto di più di 200 studi clinici principalmente condotti in Giappone. Questa molecola favorisce la produzione di citochine specifiche del sistema immunitario, come l'interferone, che inibisce direttamente la replicazione dei virus e di altri parassiti aumentando allo stesso tempo l’attività delle cellule NK; il TGF, IL-2, IL-12 ecc..

Cosa consiglia di assumere per sostenere il sistema immunitario?

Ecco un Protocollo Integrativo

Vitamina D3 + K2 gtt: 2000 UI/die

AHCC® Soluzione Orale da 150ml: 5 ml al mattino e durante periodi di alto rischio di ammalarsi 5 ml mattino e sera prima dei pasti.

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