Scritto da Nutraceutica Biolife "giu 30, 21" 2 Tempo di lettura

Seguire una dieta alimentare specifica durante la chemioterapia aiuta a ridurre gli effetti collaterali. Sebbene sia il medico a pianificare la dieta, è possibile tuttavia tracciare una sorta di profilo del regime alimentare che meglio si abbina ai famaci chemioterapici.

Questi ultimi, così come la radioterapia, servono a ridurre o fermare lo sviluppo del tumore. L’obiettivo finale di queste cure è naturalmente la guarigione del paziente. La chemio colpisce tutte le cellule dell’organismo, non soltanto quelle tumorali. Per questa ragione spesso causa effetti indesiderati.

È a questo punto che entrano in gioco l’alimentazione e l’attività fisica. Dedicarsi a uno sport o anche semplicemente camminare almeno mezz’ora ogni giorno fa bene al corpo, alla mente e rinforza il sistema immunitario.

Ai pazienti oncologici si consiglia, in genere, di ridurre il consumo dei grassi e degli zuccheri. Anche chi non ha ricevuto una diagnosi di tumore farebbe bene a contenere il consumo degli alimenti troppo grassi o eccessivamente dolci. Aumentano il rischio di obesità e, di conseguenza, favoriscono le infiammazioni che, a loro volta, permettono l’instaurarsi delle neoplasie.

I picchi glicemici inoltre non sono consigliati in presenza di tumori, perché le alte concentrazioni di glucosio ne favoriscono lo sviluppo.

Sarebbe invece una buona abitudine per tutti consumare alimenti antiossidanti, di origine vegetale, con molte fibre; limitare quindi il consumo di carni, specie quelle lavorate come insaccati e wurstel. Come indicato dalla classificazione IARC, le carni rosse sono probabilmente cancerogene, mentre quelle lavorate lo sono certamente. Anche i cibi salati devono essere limitati, perché aumentano la pressione vascolare. Può essere molto utile assumere, durante la chemioterapia, integratori alimentari in grado di fornire il giusto apporto di sostanze nutritive all’organismo.

In commercio esiste una grande varietà di integratori di sali e vitamine, oltretutto indicati in questo momento dell’anno, quindi adatti a tutti, non solo ai pazienti oncologici. Sempre consultando prima il medico, si può optare per integratori a base di alfa e beta glucani (stimolano il sistema immunitario), vitamina C, melatonina e colecalciferolo, ovvero vitamina D.

I glucani sono un supporto per la riduzione, in qualche caso, di sintomi quali il vomito e la caduta dei capelli e possono essere d’aiuto per contenere i danni al fegato e al midollo osseo, tipici dei soggetti sottoposti a chemioterapia. Il potere antiossidante della vitamina C è noto, mentre la melatonina ha un effetto immunostimolante, soprattutto se assunta prima di coricarsi. Alla melatonina può essere associata la vitamina D.

Gli integratori alimentari non sostituiscono in alcun modo i farmaci e i protocolli clinici. Possono tuttavia essere un valido aiuto mentre si segue una terapia anticancro. Così come sono un buon supporto, per affrontare la quotidianità, anche in assenza di patologie specifiche. In ogni caso, prima di acquistarli è opportuno chiedere il parere del medico.