Scritto da Nutraceutica Biolife "lug 16, 21" 2 Tempo di lettura

Caratteristiche della graviola

La Graviola, altrimenti detta Annona muricata è ancora una volta protagonista di questo spazio. Le sue caratteristiche attraggono l’attenzione di medici e ricercatori. Note sul piccolo albero sempreverde, che cresce nelle aree tropicali umide, compaiono sui siti dei più rinomati istituti oncologici internazionali.

Esistono infatti degli studi che mettono in relazione la pianta, le sue foglie e i suoi frutti con le patologie tumorali. Per l’esattezza, alcune ricerche suggeriscono l’uso di integratori a base di graviolaa scopo preventivo, rispetto ai tumori del pancreas, del seno e della prostata. Sono tuttora in corso ricerche che mirano ad approfondire i dati finora raccolti.

Synergistic interactions among flavonoids and acetogenins in Graviola(Annona muricata) leaves confer protection against prostate cancerè il titolo di un articolo apparso su Carcinogenesis – Integrative Cancer Research, volume 36, nel giugno 2015.

Il testo, molto dettagliato, testimonia l’accuratezza dello studio. Le conclusioni sono incoraggianti. La complessità fitochimica degli estratti della pianta potrebbe avere effetti benefici, anche chemioprotettivi sui pazienti oncologici. La ricerca mette, tra l’altro, in evidenza che l’effetto della graviola è tanto più evidente quanto meno i suoi elementi vengono frazionati, disgiunti.

Le foglie della pianta di Graviola

Le foglie della pianta tropicale sono ricche di flavonoidi alcaloidi, di isochinolina e acetogenine annonacee. Quel che lo studio ha inteso dimostrare è la sinergia tra i flavonoidi e le acetogenine, nella prevenzione del cancro alla prostata.

L’estratto delle foglie di graviolaè risultato più efficace nell’inibire la proliferazione delle cellule cancerose (nel caso del tumore alla prostata), in vitro. Tuttavia, l’uso di questa pianta nella prevenzione o nel trattamento dei tumori non ha ancora ricevuto riconoscimenti ufficiali, sebbene gli studi sulle sostanze che contiene si siano, negli ultimi anni, moltiplicati e abbiano dato risultati non trascurabili.

Assunzione di Graviola

La sua assunzione nelle popolazioni dei Paesi dove la pianta cresce è raccomandata per trattare infezioni causate da batteri, virus e parassiti. I suoi principi attivi sarebbero utili per combattere la leishmaniosi e l’herpes. Se ne suggerisce l’uso anche contro diverse affezioni dell’apparato respiratorio. La graviola inoltre viene usata a scopo sedativo; per indurre il vomito, favorendo lo svuotamento dell’intestino e quindi il rilassamento dei muscoli.

Non è indicato il consumo di integratori contenenti graviola nelle persone affette dal Parkinson e nelle donne in gravidanza o in fase di allattamento. Prima di acquistare un prodotto con estratti di graviola e per qualsiasi domanda o dubbio è bene rivolgersi al proprio medico di base.