Scritto da Nutraceutica Biolife "giu 01, 21" 2 Tempo di lettura

Le nefriti sono un gruppo di infiammazioni del rene o delle strutture che lo compongono. L’infiammazione può essere conseguente ad altra malattia, e in questo caso si definisce secondaria, oppure primaria, originata nel rene.

Può essere acuta o cronica. La forma acuta progredisce in modo molto rapido e insorge dopo un determinato evento, come un’infezione dell’interfaccia o della gola. Il trattamento prevedere l’assunzione di antibiotici nel più breve tempo possibile. La nefrite di Chronis può infatti svilupparsi e provocare un’ importante insufficienza renale.

In questo articolo andremo ad analizzare gli effetti dell’assunzione di un integratore a base di AHCC come NKlife AHCC nel trattamento delle infiammazioni renali.

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Come si formano le nefriti

Le nefriti, di cui la glomerulonefrite è la più comune e prende il nome dalla localizzazione dell’infiammazione a livello del glomeruolo renale, sono caratterizzate da edema, ematuria, ipertensione, ipercolesterolemia e funzionalità dell’organo compromessa.

Il glomerulo renale è un insieme di vasi con dei piccoli fori che non consentono sia il passaggio di cellule grandi come i globuli rossi e bianchi sia di particelle più piccole di scarto. Si tratta di un vero e proprio filtro, punto di accumulo di sostanze di vario tipo, che possono provocare un’infiammazione a carattere batterico o di altro tipo.

La glomerulonefrite da immunocomplessi, legata ad un’autoimmunità, ma anche in alcuni casi, alla presenza di patogeni nell’organismo, è il caso in cui l’assunzione di un integratore di AHCC risulta maggiormente efficace. Gli immunocomplessi sono macromolecole composte da un complesso di anticorpo e antigene a generare la malattia.

L’anticorpo secreto dai linfociti si attacca all’antigene e, circolando nell’organismo, si fermano a livello renale, dove dovrebbe entrare in azione il sistema immunitario per eliminarle. Quando però gli immunocomplessi sono numerosi e la loro produzione è costante, la malattia diventa cronica.

Effetto dell’AHCC sulla glomerulonefrite autoimmune

Per le nefrite autoimmuni, come per le altre patologie di questa origine, non vi sono terapie ad hoc in grado di guarire il paziente. La terapia è sintomatica e si basa sull’assunzione di antibiotici, diuretici e farmaci antinfiammatori (FANS o steroidei). E’ importante agire per ridurre l’aggressività del sistema immunitario, permettendo una minore secrezione di anticorpi e, di conseguenza, limitando la formazione degli immunocomplessi.

La molecola di AHCC va ad agire proprio come un antinfiammatorio con la differenza che, rispetto a quest’ultimo, non blocca l’attività del sistema immunitario, bensì stimola la proliferazione di alcune popolazioni come i linfociti Natural Killer che producono gli anticorpi. Naturalmente l’AHCC non può sostituirsi all’antinfiammatorio perchè non è un farmaco. Si tratta di una molecola naturale di origine fungina che coadiuva la terapia farmacologica, andando a rafforzare il sistema immunitario. La sua azione è positiva perchè, tra gli altri effetti, proteggere l’organismo indebolito da altre eventuali infezioni.

L’AHCC è una molecola via via sempre più presente nei protocolli clinici in quanto si è dimostrata utile nella terapia per la glomerulonefrite ma anche per altre nefriti di origine autoimmune come le nefriti da IgA, le nefriti post-infezione batterica, la nefrite lupica (da Lupus, una malattia autoimmune).

Quando ci si accinge ad assumere un integratore naturale in parallelo ad altra terapia farmacologica prescritta dal medico curante, è sempre bene interpellare il proprio medico curante. L’AHCC non causa effetti collaterali, può quindi essere assunta per lunghi periodi, esattamente ciò di cui necessitano pazienti cronici.

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Positivo è anche l’effetto di AHCC sulla flora intestinale, infatti la molecola agisce come prebiotico, grazie alla produzione di metaboliti batterici.