Scritto da Nutraceutica Biolife "giu 10, 21" 3 Tempo di lettura

Gli uroliti, o calcoli urinari, rappresentano una delle principali problematiche dell’apparato urinario umano. La loro formazione nella vescica e nelle vie urinarie non ha solamente conseguenze dirette, come l’ostruzione delle vie, ma anche effetti indiretti: i cristalli possono infatti causare infezioni urinarie, dando origine a cistiti e prostatiti. I calcoli possono avere natura e composizione diverse.

Per evitare la loro formazione, che avviene nel lungo periodo, il modo migliore in assoluto è quello di seguire un’alimentazione corretta. Ciononostante ci sono soggetti più predisposti di altri alla formazione di calcoli urinari, per i quali è fondamentale mettere in atto un sistema di prevenzione e terapia diversi.

Parlando di prevenzione, nell’ottica di evitare l’assunzione prolungata e spesso accompagnata da effetti collateriali di farmaci, possono essere utili le integrazioni alimentari. Questo articolo tratta della capacità del Tribulus Terrestris di inibire la crescita e la formazione di calcoli urinari, detta attività antiurolitica.

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I calcoli urinari: perchè si formano

Prima di approfondire la capacità del Tribulus di sciogliere i calcoli e impedirne la formazione, è opportuno capire perchè si formano.

Essi sono il frutto di una deposizione di particolari concrezioni calcaree, dovute alla compresenza di specifici minerali. I calcoli hanno una composizione diversa in base ai minerali che li formano, esattamente come avviene per le rocce di montagna, che sono diverse per forma, colore e, soprattutto, consistenza. E’ per questo che, mentre alcuni calcoli si possono eliminare naturalmente per discioglimento o espulsione attraverso le vie urinarie, altri necessitano di essere rimossi tramite un trattamento a base di onde d’urto o con un intervento chirurgico.

In base ai minerali presenti, assunti in grandi quantità con la dieta, all’idratazione dell’organismo e anche all’acidità delle urine, viene favorita la formazione di uno o dell’altro cristallo. Il processo di formazione è simile per tutti i cristalli, ed ha inizio con la creazione di un nucleo di calcificazione, formato generalmente da cellule morte, sul quale si stratificano i minerali. All’inizio di tratta di frammenti microscopici, che attirano altri atomi che si trovano nella vescica, i quali vanno a depositarsi sopra i primi. Così il calcolo, nel tempo, aumenta sempre più il suo volume, con il rischio di provocare un’ostruzione delle vie urinarie, che può avere gravi conseguenze.

Impedire che questo processo venga portato a compimento, è il miglior modo di fare prevenzione.

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Azione del Tribulus terrestris nell’urolitiasi

Nel caso della struvite, i calcoli possono essere sciolti, a differenza di quelli di ossalato di calcio.

Tra le erbe medicinali prese in esame per la loro capacità di discioglimento dei calcoli, il Tribulus è al primo posto, comparendo nel 51% degli studi scientifici effettuati.

Il Tribulus principalmente è una pianta diuretica, che come tale aumenta l’afflusso di acqua nelle vie urinarie e il suo ricambio, impedendo così ai calcoli di rimanere nella vescica abbastanza a lungo da poter accrescere la loro dimensione. Ma la sua azione non si limita a questo.

I suoi estratti hanno anche un’attività antiossidante: sono in grado di legarsi all’acido ossalico, uno dei componenti dell’ossalato di calcio, impedendone il legame con il calcolo già in parte formato all’interno della vescica. Togliendo l’acido ossalico si impedisce anche agli altri componenti, come il calcio stesso, di legarsi al calcolo, bloccandone sia l’accrescimento, quando già presente, che una nuova formazione. L’intervento del Tribulus evita anche l’aggregazione tra i diversi calcoli, impedendo alle molecole di “cementificare” tra loro due calcoli distinti.

L’attività antiurolitica del Tribulus è stata studiata soprattutto in riferimento ai calcoli di ossalato di calcio, che sono i più comuni, nonché quelli più difficili da eliminare. Seppur meno specifica ed efficace, l’azione del Tribulus è presente anche su cristalli diversi, come quelli di struvite o di urato. In questi ultimi due casi la prevenzione e la terapia si basano prevalentemente sul miglioramento dell’attività diuretica e sulla modulazione del pH della vescica, che rende l’urina un ambiente sfavorevole alla crescita dei calcoli.

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Naturalmente, è bene ricordare che esistono anche delle terapie specifiche per l’urolitiasi vescicale, che sono specifiche per ciascun cristallo. Anche nel caso in cui si decida di percorrere altre vie terapeutiche, il Tribulus può essere utilizzato come efficace integratore complementare, utile soprattutto per prevenire la formazione di nuovi uroliti in soggetti predisposti.

Fonti: