Scritto da Nutraceutica Biolife "apr 20, 21" 3 Tempo di lettura

Fermo restando che la dieta dovrebbe sempre essere prescritta da un medico, a maggior ragione nel caso di pazienti oncologici, possiamo tracciare delle linee guida andando ad individuare un regime alimentare ideale per chi si sta sottoponendo alla chemioterapia, che causa all’organismo numerosi effetti collaterali tra cui l’immunosoppressione.

La chemioterapia, così come la radioterapia, hanno lo scopo di ridurre o arrestare la crescita di una massa tumorale, fino alla sua totale scomparsa. Da un lato sono le uniche terapie veramente efficaci e dall’altro, andando a colpire indistintamente tutte le cellule dell’organimo, creano gravi danni al paziente.

Per alleviare gli effetti collateriali della chemioterapia è importante curare l’alimentazione, fare attività fisica in maniera costante e assumere determinati integratori, che supportano l’organismo.

Alcuni dei consigli contenuti in questo articolo sono di carattere generale, mentre altri variano in base alla localizzazione della malattia.

Ridurre il consumo di alimenti molto ricchi di grassi e zuccheri, che comportano un aumento del rischio di obesità e sovrappeso e, di conseguenza, favoriscono le infiammazioni le quali permettono l’instaurarsi delle neoplasie.

Evitare dolci e bibite zuccherate. I picchi glicemici non sono consigliati in presenza di neoplasie. Alcune tipologie di tumore sfruttano le alte concentrazioni di glucosio per crescere, come ad esempio quelli del tessuto epiteliale.

Consumare alimenti di origine vegetale, con molte fibre che aiutano l’assorbimento del glucosio, vitamine e molecole.

I sintomi del tumore peggiorano con l’aumento dell’azione ossidante indotta dalla massa stessa, per questo è consigliabile l’assunzione di cibi antiossidanti

Limitare il consumo di carne, specie quelle lavorate come insaccati e wurstel. Come indicato dalla classificazione IARC, le carni rosse sono probabilmente cancerogene, mentre quelle lavorate lo sono certamente, a causa dell’alto contenuto di grassi saturi a additivi. Sostituire la carne con pesce, uova e derivati del latte

Limitare il consumo di alimenti salati, che aumentano la pressione vascolare, che può compromettere un organismo già colpito dal cancro.

Un aiuto può arrivare anche dall’assunzione di integratori specifici per pazienti oncologici, che apportano importanti nutrienti all’organismo, come vitamine e sali minerali.  In commercio esistono diversi prodotti che possono essere assunti anche durante la chemioterapia senza l’insorgenza di effetti collaterali.

Kemolife è uno di questi, poichè interviene direttamente sugli effetti dannosi dei farmaci chmioterapici, limitando anche la crescita della neoplasia.

Questo nuovo integratore, più specifico per gli oncologici di NK Life AHCC, contiene i seguenti composti:

Alfa e beta glucani: zuccheri diversi da amido e fibra, che si trovano sulle pareti dei funghi. Stimolano le popolazioni del sistema immunitario. Glucani diversi stimolano la crescita di popolazioni diverse. L’assunzione di un prodotto contenente i glucani riduce il vomito, la caduta dei capelli, i danni al fegato e al midollo osseo, tipici dei soggetti sottoposti a chemioterapia. In particolare consente di evitare o limitare i danni al midollo, che rendono difficile la produzione di altre cellule del sangue.

Vitamina C: potente antiossidante presente in concentrazione elevata, che agisce riducendo la crescita della neoplasia e i danni da infiammazione provocati dai radicali liberi prodotti in grandi quantità dalla massa. La vitamina C migliora inoltre l’azione del farmaco chemioterapico, contribuendo a migliorare la qualità di vita del paziente.

Anche un integratore a base di melatonina può aiutare il paziente oncologico. L’azione a lungo termine della melatonina contribuisce a rendere più deboli le difese delle cellule neoplastiche. L’effetto immunostimolante della melatonina di esplica di notte, per questo va assunta la sera prima di coricarsi.

Per aumentarne l’effetto è possibile coniugare l’assunzione di melatonina con quella di vitamina D3, ovvero colecalciferolo.

Ovviamente quelli indicati sono tutti integratori di libera vendita, prima dell’assunzione dei quali si consiglia sempre un consulto medico. La terapia oncologica integrata è il futuro della lotta contro il cancro ma è bene tenere sempre presente che un integratore, per quanto biodisponibile ed efficace possa essere, non può sostituirsi ai protocollo clinici. La chemioterapia non è di certo una terapia semplice da affrontare e comporta la comparsa di numerosi effetti collateriali ma è l’unica attualmente disponibile per combattere il cancro e sperare di vincere la battaglia, con l’aiuto di alcune molecole estratte da piante e funghi che possono aumentarne l’azione.