Scritto da Nutraceutica Biolife "giu 11, 21" 3 Tempo di lettura

La polimialgia reumatica è una patologia non comune, che colpisce principalmente le persone anziane e di sesso femminile. Tra le patologie dell’età geriatrica è una delle più complesse da trattare, anche a causa di una diagnosi spesso tardiva, che arriva quanto i sintomi sono ormai evidenti.

Ad oggi non esiste per questa malattia una terapia risolutiva, tuttavia gli studi scientifici hanno mostrato un’utilità delle integrazioni naturali, in grado di migliorare nettamente le condizioni di vita dei pazienti.

La polimialgia reumatica: cos’è e da cosa dipende

La polimialgia reumatica dipende da un processo infiammatorio dei muscoli diffuso a tutto l’apparato muscolare ma che si concentra in particolare in punti specifici come i muscoli delle spalle, del collo e delle anche. I dolori, piuttosto forti, impediscono il compimento anche delle più normali azioni quotidiane, come alzarsi dal letto e sedersi. La condizione è aggravata dal progressivo peggioramento dell’ infiammazione che tende ad aumentare nel tempo.

La patologia ha un decorso lento quindi, quindi una diagnosi precoce è fondamentale. Generalmente la polimialgia reumatica si instaura nel giro di alcuni mesi, addirittura anni, e nella prima fase i dolori lamentati dal paziente sono molto leggeri, tanto da indurre i medici ad attribuirli a normali problematiche legate all’invecchiamento e a prescrivere una semplice terapia sintomatica basata su antinfiammatori non steroidei, non in grado di arrestare la progressione della malattia.

Le cause della poliamilagia reumatica sono sconosciute. I medici muovono principalmente due ipotesi: la prima fa riferimento ad una probabile causa genetica e deriva dall’osservazione di una maggiore incidenza della patologia in soggetti di origine scandinava, mentre la seconda ipotesi è di tipo ambientale. Si è notato, infatti, come nella maggior parte dei casi i sintomi compaiano in seguito ad una malattia infettiva, virale o batterica. Tuttavia, in questa seconda ipotesi, a scatenare la patologia sarebbe la risposta immunitaria che l’organismo attiva nei confronti del patogeno, visto che la scienza non è stata in grado di collegare alcun batterio o virus alla comparsa della polimialgia.

Terapia tradizionale della polimialgia reumatica

L’eziologia sconosciuta rende impossibile la prevenzione di questa malattia e anche lo studio di una terapia specifica. Per questo la medicina combatte la polimilagia reumatica solo con trattamenti sintomatici.

La terapia si basa sull’assunzione di antinfiammatori che devono essere assunti per lungo tempo, addirittura a vita, vista l’impossibilità di raggiungere un miglioramento concreto della condizione. I dosaggi vengono costantemente rimodulati, in base al livello di dolore percepito dal paziente.

Alla terapia tradizionale è possibile affiancare l’uso di integratori naturali a base di molecole che stimolano il sistema immunitario. Un prodotto contenente AHCC, ad esempio, è in grado di nutrire e stimolare le cellule immunitarie, riducendo i sintomi della polimialgia.

AHCC nel trattamento della polimialgia reumatica

La terapia naturale che ha dimostrato maggiori benefici nella polimialgia reumatica si basa sull’assunzione di un integratore di AHCC, un complesso glucidico derivato dal fungo Lentinula edodes, già largamente utilizzato nel trattamento di patologie di natura infiammatoria.

Al momento non ci sono studi specifici sull’efficacia di AHCC sulla polimialgia, tuttavia ne sono stati pubblicati diversi su patologie infiammatorie simili, trattate con i corticosteroidi e con farmaci antinfiammatori non steroidei. L’AHCC è una molecola che non agisce direttamente sulla patologia ma sul sistema immunitario, aiutando l’organismo a contrastare gli effetti delle infiammazioni.

Il composto naturale va a nutrire alcune famiglie di globuli bianchi che appartengono all’immunità aspecifica, che si distingue dall’immunità specifica che sembra essere quella coinvolta nello sviluppo e del mantenimento della polimialgia. Grazie all’integratore è possibile rimodulare il rapporto tra globuli bianchi aspecifici e specifici, a favore dei primi, ottenendo una riduzione dell’attività dell’immunità specifica e dell’infiammazione da essa causata.

L’AHCC, così come qualunque altro integratore, non si sostituisce alla terapia tradizionale che, soprattutto nella prima fase, necessita dell’apporto del cortisone. La molecola naturale produrrà i suoi effetti nel lungo periodo e potrà eventualmente contribuire alla riduzione del dosaggio dei farmaci, che provocano importanti danni all’organismo.

Studi specifici sull’uso di AHCC nella polimialgia reumatica potranno in futuro dare ulteriori indicazioni sull’utilizzo e, soprattutto, sul dosaggio della molecola per questa malattia.