Scritto da Nutraceutica Biolife "mag 14, 21" 3 Tempo di lettura

La menopausa è il periodo più delicato della vita di una donna. Per quanto trattasi di un evento fisiologico legato all’esaurimento degli ovociti, esso comporta una serie di modifiche ormonali all’organismo che sono accompagnate da sintomi che incidono negativamente sulla qualità dei vita del soggetto. Parliamo, come noto, di: vampate di calore, depressione più o meno lieve, disturbi del sonno, problemi urinari, abbassamento della libido, fragilità ossea.

Per contrastare gli effetti negativi della menopausa è opportuno mettere in atto una serie comportamenti come cambiare il proprio stile di vita, smettere di fumare e assumere le specifiche terapie ormonali prescritte dal medico ginecologo, atte a regolarizzare la secrezione degli ormoni ovarici e ipofisari.

Come spesso indicato dagli esperti, l’alimentazione gioca un ruolo fondamentale per il mantenimento del benessere dell’organismo, a maggior ragione in una fase come quella della menopausa. Gli alimenti da prediligere sono quelli ricchi di antiossidanti e omega 3, sostanze che rallentano l’invecchiamento cellulare e riducono il rischio cardiovascolare. Via libera, quindi, all’uso di olio extravergine di oliva, pesce azzurro e salmone (non affumicato), carne bianca ricca di proteine nobili, uova, latte e derivati. Ovviamente anche i carboidrati sono importantissimi: pasta, orzo, farro, riso e patate, tutti primi piatti da accompagnare con verdure ricche di fibre come valeriana, spinaci, finocchi, zucchine e sorgino. Sono da evitare, invece i seguenti alimenti: margarina e burro, salumi, pesce affumicato, cibi in scatola, bevande zuccherate e gassate, succhi e merendine.

Inoltre, come dimostrato da numerosi studi scientifici, l’assunzione di un integratore di melatonina è indicata sia in menopausa sia un pre-menopausa, poichè in grado di modificare la secrezione degli ormoni in base ai ritmi circadiani.

La melatonina basale viene secreta fisiologicamente dal nostro organismo e, in particolare, dalla ghiandola pineale o epifisi, durante la notte, in relazione alla quantità di luce captata dagli occhi. Se il suo livello è basso, è necessaria un’integrazione dall’esterno per mantenere costante la secrezione ormonale e ridurre i sintomi della menopausa.

I principali benefici della melatonina rispetto ai sintomi descritti sono:

  • diminuzione dei sintomi sgradevoli legati agli ormoni riproduttivi FSH e LH, in particolare nei soggetti in menopausa precoce, quindi più giovani della media;
  • diminuzione delle vampate di calore, legate ad un meccanismo di termoregolazione non più ottimale. Anche gli effetti degli ormoni tiroidei subiscono una modificazione, in particolare un aumento significativo della loro produzione da parte della ghiandola tiroide. La melatonina è in grado di influenzare positivamente la tiroide;
  • miglioramento significativo dell’umore, attraverso il contrasto della depressione che si presenta molto spesso in questa fase della vita;
  • limitazione dell’aumento della massa grassa, migliorando il metabolismo. La carenza di estrogeni comporta un incremento del colesterolo, aumenta il rischio cardiovascolare e la massa muscolare tende a diminuire a favore del tessuto adiposo.

Menopausa a parte, è noto che, con l’avanzare dell’età, sia gli uomini sia le donne hanno una diminuzione costante della secrezione di melatonina, principalmente correlata agli effetti dell’invecchiamento. L’assunzione di un integratore specifico, quindi, è anche in grado di ritardare il processo di invecchiamento dell’organismo, in particolare quelli a lungo termine come l’osteoporosi e regolarizzando i livelli di zinco.

Trattandosi di un ormone, è importante seguire le istruzioni per l’uso del prodotto, rispettando gli orari consigliati per l’assunzione e la posologia. La secrezione deve essere continuativa e costante, poichè i benefici sono apprezzabili sul lungo periodo. Ne è sconsigliata l’assunzione nei soggetti con problemi di pressione sanguigna, in quando l’integratore potrebbe portare a degli scompensi in tal senso. Anche i soggetti diabetici dovrebbero assumerla con particolare attenzione, sempre dietro prescrizione del loro medico, poichè la melatonina può portare pericolosi picchi glicemici difficili da gestire.

La melatonina, ad ogni buon conto, non presenta effetti tossici.

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