Scritto da Nutraceutica Biolife "mar 17, 21" 3 Tempo di lettura

Studi scientifici hanno dimostrato come la vitamina K o naftaochinone sia implicata nella salute delle ossa e nel corretto funzionamento della memoria.

Si tratta di una vitamina liposolubile che l’organismo non è in grado di sintetizzare autonomamente e che, quindi, va assunta tramite l’alimentazione, in particolare consumando i giusti quantitativi di pomodori, spinaci, cavoli e cime di rapa. La vitamina K viene rilasciata in piccole dosi dall’intestino e dal fegato, quando è richiesta dall’organismo.

Condorre alla coagulazione del sangue, assicurando la corretta funzionalità delle proteine che formano le ossa.

La presenza di malattie che causano un irregolare assorbimento intestinale delle sostanze nutritive oppure il prolungarsi di cure antibiotiche, che pesano sul microbioma intestinale, possono causarne una carenza. Un eccesso di vitamina K è, invece, una condizione piuttosto rara che, quando si verifica, può dare luogo a: vomito, anemia, trombosi, sudorazione eccessiva, vampate di calore, senso di oppressione al petto.

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Le vitamine K

Possiamo raggruppare le vitamine K in 3 gruppi, in base alla loro differente origine, natura e funzione:

  • Vitamina K1 o fillochinone. Si assume dai vegetali, di cui è la componente principale.
  • Vitamina K2 o menachinone. Viene sintetizzata dai batteri intestinali ed è di origine naturale. Essendo già presente nel microbioma, la sua assunzione dall’esterno è superflua.
  • Vitamina K3 o menadione. Di origine sintetica, viene usata a scopo medico per contrastare le malattie della coagulazione.

Appare chiaro dalla descrizione che la vitamina K1 è la più importante da integrare attraverso l’alimentazione e, quindi, anche da assumere in quantità maggiori con un integratore specifico.

Benefici della vitamina K1

La vitamina K1 migliora la coagulazione del sangue, quindi la sua carenza potrebbe portare all’insorgenza di un’emorragia anche in caso di ferite non gravi, come quelle che spesso si formano a livello intestinale.

E’ stato inoltre dimostrato scientificamente che la vitamina K1 influisce in modo positivo sulla memoria e sulla salute delle ossa. Si tratta di una vitamina che entra a far parte del meccanismo di fissazione delle ossa. Il calcio assunto tramite il cibo viene spinto ad entrare nelle ossa grazie agli ormoni e alle vitamine. In particolare la vitamina K attiva l’osteocalcina, una proteina che si trova nelle ossa. Se vi è nell’organismo un giusto quantitativo di calcio ma una scarsa presenza di vitamina K1, la fissazione difficilmente avviene, predisponendo l’organismo all’insorgenza dell’osteoporosi. Inoltre, da qualche anno, siamo a conoscenza del fatto che questa importantissima vitamina attiva diverse proteine, tra cui la matrix Gla protein (MGP), che si trova all’interno del sistema vascolare, un forte inibitore della calcificazione. E’ quindi un elemento molto importante per la salute cardiovascolare e si è mostrata addirittura in grado di far regredire le calcificazioni già presenti nelle arterie che, se non trattate, portano all’aterosclerosi.

La vitamina K1, inoltre, ha un effetto neuroprotettivo sul sistema nervoso, stimolandone la rigenerazione e, quindi, aiutando a mantenere efficiente la memoria. Ecco quindi la l’integrazione naturale può essere molto utile nella popolazione anziana la cui rigenerazione dei tessuti nervosi ed in primis dei neuroni, è deficitaria e il primo sintomo di questa condizione è la perdita di memoria.

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L’importanza dell’abbinamento della vitamina K con la D

Non è raro trovare in commercio integratori di vitamina D con vitamina K.

D3K1, ad esempio, permette l’assunzione contemporanea di vitamina D3, utile per migliorare lo stato delle difese immunitarie e il benessere delle ossa e K1, indicata appunto per migliorare i problemi di memoria.

E’ quindi un prodotto adatto a tutte le fasce di età, compresa quella anziana. Molto utile per le persone che hanno una dieta squilibrata, che causa la carenza di vitamine e minerali importanti per la salute generale dell’organismo. L’abbinamento della vitamina K1 e della vitamina D permette di evitare l’insorgenza di problemi alle ossa e alle articolazioni legati alla mancanza di fissazione del calcio nelle ossa. Il calcio, come noto, è quasi sempre presente in maniera insufficiente nell’alimentazione, pertanto è fondamentale assumere il giusto quantitativo di vitamina D abbinata alla K.