Scritto da Nutraceutica Biolife "giu 04, 21" 3 Tempo di lettura

L’AHCC, utilizzato da oltre vent’anni come coadiuvante nella terapia di diverse malattie anche gravi, è una molecola estratta dal fungo Lentinula edodes.

Prima di essere sperimentato sull’uomo, l’AHCC ha subito una serie di sperimentazioni sugli animali da laboratorio, una prassi prevista e richiesta dalla legge, per comprendere a fondo i benefici della molecola prima di una sua eventuale applicazione sull’uomo. Solo dopo il superamento dei test pre-clinici, si è passati aallo studio dell’impatto di AHCC sui soggetti umani affetti da varie patologie.

Alla luce dei primi risultati scientifici, che avevano chiarito come l’attività principale della molecola fosse il nutrimento e lo stimolo delle cellule del sistema immunitario, i ricercatori si sono chiesti se essa potesse avere un effetto analogo anche sugli animali.

Per rispondere a questa domanda sono stati effettuati una serie di studi scientifici sia sul cane che sul gatto. Naturalmente questi studi sono numericamente inferiori a quelli sull’essere umani ma comunque importanti poichè hanno preso in esame patologie importanti e difficili da trattare come la Leishmaniosi e il cancro.

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L’effetto di AHCC sulla Leishmaniosi del cane

La Leishmaniosi è una patologia di carattere parassitario molto diffusa in Italia. Il suo nome deriva da Leishmania infantum, un protozoo trasmesso da alcuni insetti detti Flebotomi (o Pappataci) che, come le zanzare, trasmettono patologie tramite le loro punture. La Leishmaniosi colpisce anche l’uomo, ma con sintomi limitati e non preoccupanti, che svaniscono insieme all’infezione dopo qualche giorno. La Leishmaniosi non rappresenta dunque un’emergenza sanitaria per l’uomo.

Nel cane, invece, è una malattia debilitante, e non esiste una cura efficace. La profilassi preventiva è rappresentata dall’utilizzo di antiparassitari ad uso esterno. Nel caso di infezione, la terapia è lunga e causa, nella prima fase, un aggravamento dei sintomi che si attenuano, per poi sparire, solo dopo diverse settimane. I sintomi più gravi, quindi, che si manifestano nella prima fase, sono: artriti, dermatiti, e malfunzionamento dei reni, gli organi più colpiti dalla malattia.

Gli studi hanno preso in esame due gruppi di cani malati cui sono state somministrate diverse dosi di AHCC per valutare, nel tempo, l’andamento dei sintomi. Al termine degli esperimenti, entrambi i gruppi avevano ottenuto un’attenuazione delle manifestazioni proporzionali al dosaggio ricevuto. In modo particolare, ad essere migliorato, era il numero di linfociti totali circolanti, sia CD4 che CD8, la cui crescita aveva portato ad una diminuzione dei sintomi.

Benchè AHCC non rappresenti una cura per la Leishmaniosi (per la quale sono necessari farmaci molto specifici), è sicuramente un coadiuvante che permette, nei soggetti infetti, la riduzione dei sintomi e un netto miglioramento dello stato di salute del cane.

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Applicazione di AHCC sulle neoplasie animali

Sono sempre più numerosi i veterinari che, basandosi sui risultati degli studi clinici, stanno utilizzato l’AHCC sui loro pazienti oncologici, riuscendo ad ottenere risultati molto interessanti dal punto di vista dell’attenuazione dei sintomi.

In particolare, la molecola ha un effetto benefico sulla limitazione gli effetti collaterali della chemioterapia, stimolando le difese immunitarie dell’animale e riducendo i sintomi più gravi (vomito, l’insufficienza epatica e danni al midollo osseo, spesso all’origine anche di altri sintomi).

I veterinari riportano un effetto positivo di AHCC che meriterebbe un approfondimento scientifico mirato su cani e gatti. Il meccanismo d’azione pare essere lo stesso in tutte le specie di mammiferi, ma eventuali sperimentazioni avrebbero la funzione di apportare dati certi a sostegno di questa ipotesi e, in particolare, di stabilire dei dosaggi che permettano di ottenere il massimo beneficio dalla somministrazione dell’integratore.

L’associazione mondiale per la ricerca sull’AHCC, al momento, ha raccolto i pareri di diversi veterinari che hanno osservato effetti positivi dalla somministrazione della molecola. Riportando le loro testimonianze hanno permesso ai veterinari di tutto il mondo di avere i primi riscontri sull’efficacia di AHCC sugli animali da compagnia.

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Nonostante la scarsità di pubblicazioni in ambito veterinario, è importante ricordare che AHCC è un alfa-glucano e che, ad oggi, non sono stati riportati casi di tossicità nè effetti collaterali. Nei casi oncologici, è opportuna la sua assunzione in associazione ai farmaci chemioterapici, per poterne apprezzare i benefici.