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Scritto da Nutraceutica Biolife "mag 07, 21" 3 Tempo di lettura

Una delle patologie sistemiche, di origine autoimmune, ad oggi più difficili da comprendere e da curare è il Lupus Eritematoso.  

Si tratta di una patologia piuttosto diffusa, causata dall’organismo che attacca se stesso e per la quale, al momento, non esiste una terapia definitiva. Quando per una malattia non esiste una cura, la medicina si prefigge lo scopo di ridurne i sintomi. 

Nel caso del Lupus Eritematoso Sistemico si parla di terapia sintomatica, cioè di un protocollo di trattamento che non agisce sulla causa della malattia (che in questo caso è sconosciuta) ma sui sintomi che essa provoca, cercando di migliorare quanto più possibile la vita del paziente.

Le terapie tradizionali sintomatiche per il Lupus Eritematoso Sistemico esistono, e sono molto conosciute, ma non riescono a risolvere del tutto i sintomi. Per questo motivo la scienza guarda con speranza alla medicina naturale e, principalmente, ad una molecola che si chiama AHCC e che sembra essere un supporto efficace per i pazienti affetti da questa patologia.

Cos’è il Lupus Eritematoso Sistemico

Per comprendere il ruolo delle terapie tradizionali e di quelle più innovative nel supporto alla malattia è necessario sapere, per prima cosa, perché si instaura il Lupus nell’organismo.

Secondo alcuni studi, l’insorgenza della malattia potrebbe dipendere da situazioni, ambientali o genetiche, che causano un aumento della frequenza della morte cellulare rispetto al normale. Si ipotizza che la morte cellulare possa essere dovuta a sostanze alimentari, raggi ultravioletti, virus, o altre cause al vaglio della ricerca.

Il meccanismo di sviluppo della malattia è molto più chiaro: l’eccessiva mortalità delle cellule lascia scoperti degli antigeni che normalmente non si dovrebbero vedere.

Il DNA ne è un esempio: quando una persona è sana, il DNA si trova nelle cellule ed è separato e protetto dall’esterno dalla membrana cellulare. Quando la cellula muore, la membrana si rompe e il DNA può uscire all’esterno. Normalmente il DNA rimane chiuso nelle cellule e non è presente nel sangue. In un organismo le cui cellule muoiono ad un ritmo superiore al normale, come in quello dei soggetti affetti da Lupus, si riversa nel sangue un quantitativo così elevato di DNA che il sistema immunitario, riconoscendolo come estraneo, inizia ad attaccarlo.

Quello del DNA è solo un esempio, poichè nelle persone affette da Lupus le molecole che rimangono “scoperte” sono tantissime.

Attacchi frequenti da parte del sistema immunitario portano ad un’infiammazione permanente che riguarda soprattutto il sangue: l’infiammazione diffusa provoca febbre, dolore alle articolazioni e ai muscoli, malessere generale e il tipico eritema a farfalla, il segno dell’infiammazione che compare sul viso e che conferisce il nome alla malattia.

Questi sono i sintomi principali, ma i danni che il Lupus può provocare sono ancora più gravi.

Benefici e meccanismo di azione di AHCC sul Lupus Eritematoso Sistemico

Le terapie tradizionali che bloccano i sintomi del Lupus sono le cosiddette terapie immunosoppressive. Esse che agiscono sull’attivazione del sistema immunitario, che genera i sintomi descritti e che scatena l’infiammazione. L’inibizione del sistema immunitario blocca l’infommazione ma rende anche il corpo più vulnerabile nei confronti di altre malattie.

L’AHCC, invece, agisce sui globuli bianchi legandosi ad una proteina, la calprotectina, che inibisce la loro azione pro-infiammatoria.

Quindi, se la terapia tradizionale agisce ad un livello basilare, impedendo l’attivazione del sistema immunitario, l’AHCC agisce in modo più specifico su globuli bianchi, i granulociti, che vengono richiamati  in un secondo momento del processo infiammatorio.

Le terapie tradizionali e quelle naturali agiscono in punti diversi del meccanismo di sviluppo dei sintomi del Lupus. Ciò significa che si può:

  • integrare l’AHCC nel protocollo terapeutico tradizionale per ottenere una più efficace diminuzione dei sintomi del Lupus;
  • integrare l’AHCC, diminuendo al contempo l’assunzione di immunosoppressivi, con lo scopo di non lasciare l’organismo troppo esposto alle minacce esterne.

L’AHCC è un integratore naturale in grado di agire sinergicamente con le terapie tradizionali, riducendo gli effetti collaterali dei farmaci e migliorando, al contempo, la qualità della vita del paziente.

Nel complesso, sono stati pubblicati numerosi e approfonditi studi sull’AHCC e sul suo ruolo nella cura del Lupus Eritematoso Sistemico che ne hanno decretato l’efficacia come supporto naturale alla terapia sintomatica attualmente in uso.



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