Scritto da Nutraceutica Biolife "mar 31, 21" 3 Tempo di lettura

Per comprendere come ci si possa proteggere dall’influenza, è necessario partire da una definizione di che cos’è l’influenza dal punto di vista sanitario.

Si tratta di una malattia infettiva virale, causata da un Orthomyxoviridae, in concomitanza della quale si presentano diversi sintomi che vanno dalla febbre, ai dolori muscolari, ai problemi all’apparato respiratorio e digerente. L’influenza però non è la stessa tutti gli anni, perché i virus che la causano subiscono delle modifiche strutturali. Di base ci sono tre ceppi di virus influenzali, detti A, B e C; ognuno di essi è differente a causa di due glicoproteine, H ed N, dette Emoagglutinine e Neuraminidasi. A seconda della tipologia di virus, si possono verificare diverse combinazioni di H e N (H1N1, H5N1, H3N2 e via dicendo). Tutte queste differenze tra un virus e l’altro fanno sì che una protezione efficace per un virus possa non risultare efficace per un altro ed è uno dei motivi per cui bisognerebbe vaccinarsi tutti gli anni.

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I vaccini antinfluenzali permettono al sistema immunitario di conoscere il virus prima che l’infezione si verifichi effettivamente. Il sistema sanitario, ogni anno, cerca di prevedere quali saranno i virus più diffusi l’anno successivo, per produrre i vaccini corretti.

La vaccinazione antinfluenzale non è obbligatoria, e molti sono i cittadini che decidono di non farvi ricorso. Per questi soggetti e, più in generale, per chiunque voglia aumentare l’effetto protettivo del vaccino antinfluenzale (molto utile per bambini e anziani), ci sono altre forme di prevenzione:

quando possibile, evitare i luoghi molto affollati nei mesi invernali. In inverno le difese immunitarie si abbassano, ed è per questo che l’influenza è tipica proprio di questo periodo e non dell’estate. Inoltre, il virus si trasmette per via aerea, quindi maggiore è l’affollamento, più alte sono le possibilità di contagio;

rinforzare le difese immunitarie aspecifiche. Il vaccino potenzia le difese specifiche contro i virus influenzali inoculati, ma non ha effetto sul sistema immunitario aspecifico (quello che protegge da tutte le infezioni, senza distinzioni). Stimolare questa parte del sistema immunitario è utile per limitare l’attività del virus influenzale.

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AHCC agisce proteggendo dall’influenza

AHCC, come dimostrato da vari studi scientifici, ha la capacità di stimolare le difese immunitarie, in particolare quelle aspecifiche, come le cellule Natural Killer, che sono le prime a limitare le infezioni batteriche e virali nell’organismo, compresa l’infezione da virus influenzale.

AHCC può essere assunto sia per prevenire l’influenza sia per diminuire i suoi sintomi nei soggetti già contagiati.

Le cellule Natural Killer, che vengono stimolate a replicarsi e ad aumentare la propria funzionalità, sono in grado di distruggere tutti gli agenti esterni che non sono riconosciuti come propri dall’organismo. A differenza dei linfociti, che combattono il virus direttamente e in modo specifico, esse non riconoscono il virus in sé, ma lo classificano come “qualcosa che non fa parte dell’organismo” ed iniziano ad attaccarlo.

Seppur non mirato e specifico, l’attacco limiterà la riproduzione di una certa quantità di virus che si moltiplicheranno meno. Poiché i sintomi influenzali sono strettamente correlati alla capacità del virus di replicarsi, la minor replicazione permetterà non di evitare l’infezione (che ci sarà comunque), ma di evitare che questa possa causare problemi più gravi nell’organismo-

L’assunzione di AHCC dovrebbe iniziare prima dell’esposizione al virus e, possibilmente anche prima dell’infezione, per continuare per tutto il periodo “a rischio”. In questo modo, anche nei casi in cui non fosse possibile evitare l’infezione, i sintomi saranno molto più lievi, se non addirittura del tutto assenti. Nel caso i sintomi si dovessero presentare, invece, saranno più leggeri rispetto al normale, specie la febbre e i sintomi gastrointestinali, che sono tra i peggiori che caratterizzano l’influenza.

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Nel complesso, quindi, AHCCè, proprio come il vaccino ma con un meccanismo d’azione completamente diverso, un sistema preventivo per l’influenza. Può essere associato alle altre forme di prevenzione citate, ed è interessante anche per evitare altre malattie stagionali tipiche dell’inverno: infatti, nel caso di infezioni batteriche ai bronchi oppure ai polmoni, le cellule Natural Killer, aspecifiche, combatteranno anche questi patogeni, anche se non sono influenzali, evitando tra l’altro anche l’aggravamento della stessa influenza ad opera dei patogeni opportunisti.

Un’integrazione importante ma, soprattutto, raccomandata per particolari fasce d’età, come i bambini e gli anziani, nei quali i sintomi dell’influenza sono più gravi. Indipendentemente dalla vaccinazione, AHCC rappresenta sempre un’integrazione utile per prevenire