L’ossido nitrico è una molecola molto semplice composta da soltanto due atomi: azoto e ossigeno, per questo motivo è conosciuta anche con il nome di monossido di azoto. Questa molecola viene prodotta dall’organismo nell’endotelio vasale mediante la conversione dell’aminoacido L-arginina in L-citrullina, attraverso l’azione dello specifico enzima Ossido-Nitrico-Sintetasi-Endoteliale; a seguito di questo processo biochimico la Citrullina si riconverte in Arginina e infine in Ossido Nitrico. Tra i fattori che incidono sulla sintesi dell’ossido nitrico, il principale è lo “shear stress” ovvero, il parametro che misura la forza esercitata dal sangue sulle pareti dei vasi. Si tratta di un meccanismo di autodifesa dell’organismo: quando la pressione arteriosa tende infatti ad alzarsi troppo velocemente, l’ossido nitrico procede a favorire la dilatazione dei vasi sanguigni che porteranno ad un abbassamento della stessa. Al contrario, una sua inibizione comporterà un innalzamento della pressione arteriosa. Osserviamo ora alcune tra le sue più importanti funzioni biologiche.
A cosa serve l'ossido nitrico?
L’
- Regola la respirazione e l’omeostasi del glucosio
- Stimola la forza e aumenta il recupero muscolare
- È un potente antitrombotico poiché diminuisce l’aggregazione piastrinica
- Svolge attività broncodilatatrice e antiasmatica
- Favorisce la genesi dei mitocondri, in particolare nel caso di soggetti in sovrappeso o con alterazioni metaboliche, diminuendo anche la sensazione di fame
- Migliora la qualità degli spermatozoi e interviene della disfunzione erettile, poiché stimola il rilassamento della muscolatura liscia
- Migliora le difese immunitarie poiché le proprietà antimicrobiche dell’ossido nitrico intervengono contro patologie e infezioni
- Potenzia la guarigione delle ferite e la produzione di melanina nella pelle
Carenza di Ossido Nitrico e sintomi specifici
La ridotta sintesi di Ossido Nitrico può essere influenzata da diverse condizioni patologiche, tra cui:
- Ipertensione
- Ipercolesterolemia
- Diabete
- Alterazioni del metabolismo
Un ruolo cruciale è svolto dallo stress ossidativo, poiché un eccesso di radicali liberi può danneggiare significativamente le cellule endoteliali responsabili della produzione di Ossido Nitrico. Inoltre, la sedentarietà e la mancanza di attività fisica possono compromettere sensibilmente la sua sintesi. Anche una dieta squilibrata e carenze di nutrienti essenziali, come Vitamina C, Vitamina E, arginina e alimenti ricchi di precursori o nitrati, come le verdure a foglia verde, influiscono negativamente. Il fumo rappresenta un ulteriore fattore di rischio.
I sintomi più preoccupanti includono alterazioni ripetute della pressione arteriosa, che possono manifestarsi con mani e piedi freddi a causa di cambiamenti nel flusso sanguigno, affaticamento e difficoltà respiratorie.
Alimentazione bilanciata e migliore integrazione
I cibi o gli alimenti non contengono nello specifico quantitativi di Ossido Nitrico ma bensì precursori o nitrati che l’organismo è in grado di utilizzare per convertirli. Osserviamo gli alimenti più utili e ricchi di precursori dell’Ossido Nitrico.
- Spinaci
- Sedano
- Cipolle
- Rucola
- Cavolo nero
- Barbabietole
- Melone
- Agrumi
- Semi e noci
Gli
Pillole di salute
Per aumentare naturalmente i livelli di Ossido Nitrico nell’organismo è utile unire anche una abbondante idratazione, cercare di ridurre i livelli stress, attraverso attività come lo yoga, la meditazione o le tecniche di rilassamento e infine, svolgere attività fisica regolare.
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