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Scritto da Nutraceutica Biolife "apr 19, 21" 3 Tempo di lettura

Il diabete di tipo 1 è una malattia autoimmune generata dall’insufficiente produzione di insulina da parte del pancreas, ormone fondamentale per il metabolismo dei carboidrati. E’ la malattia metobolica più diffusa al mondo e si distingue dalla variante 2, una forma di diabete del soggetto adulto causata dall’insulino-resistenza.

Nel diabete di tipo 1 le cellule del sistema immunitario distruggono quelle del pancreas che producono l’insulina, portano ad una condizione molto pericolosa per la salute umana, e in particolare per i bambini, definita iperglicemia.

Si tratta di una malattia certamente multifattoriale, un mix tra predisposizione genetica e fattori ambientali differenti da soggetto a soggetto, che inducono una risposta immunitaria anomala contro le cellule beta pancreatiche. I fattori predisponenti possono essere molteplici, tra i tanti possiamo citare il mimetismo molecolare e le alterazioni nella selezione clonale, in genere comunque si tratta di difetti o alterazioni della risposta immunitaria innata.

Un evento scatenante attiva poi i linfociti autoreattivi. L’attacco citotossico attuato dai linfociti T è determinate per l’instaurarsi della malattia.

Uno studio pubblicato su Diabetes Care ha rilevato che soggetti che assumevano regolamente un integratore di curcuma per almeno 9 mesi avevano minori probabilità di sviluppare il diabete 1, una malattia difficilmente prevedibile e dall’esordio improvviso.

Per quanto riguarda i soggetti affetti da diabete di tipo 2, invece, si può prevenire la patologia modificando il proprio stile di vita, evitando il fumo e mantenendo un peso corporeo nella norma, senza sfociare nell’obesità.

Il principio attivo della curcuma, detto curcumina, è un polifenolo antiossidante, in grado di intervenire sulla modulazione del sistema immunitario, riducendo le complicazioni legate al diabete. Sono numerose infatti le malattie che possono nascere a causa del diabete: polineuropatia periferica, cataratta, problemi cognitivi, infiammazione sistemica, ritardo nella guarigione dalle ferite a causa della malattia vascolare diabetica.

La curcumina incide sulla regolazione della risposta immunitaria citotossica e modula l’attività del sistema immunitario che, nel caso di malattie autoimmuni come il diabete 1, è iper-attivo.

La curcumina, inoltre, secondo uno studio pubbliato preclinico su Clinical and Experimental Immunology, abbassa la risposta dei linfociti T che distruggono delle cellule pancreatiche beta e aumenta l’attività dei farmaci immunomodulanti prescritti per gestire la malattia. Nei modelli murini utilizzati per l’esperimento, l’assunzione di curcumina ha portato ad un ritardo nell’insorgenza della malattia, in alcuni casi riuscendo anche a salvare le cellule pancreatiche. La curcumina inibsce la produzione di IFN-gamma, una molecola che attiva i linfociti. Alterando la funzione stimolatrice delle cellule T, riduce la produzione di citochine proinfiammatorie e di ossido nitrico.

Nel diabete di tipo 1 poi, il fattore NF-kB ha un ruolo essenziale poichè attiva i linfociti T autoreattivi e, nelle cellule dendritiche, causa un aumento della secrezione di citochine che a loro volta attivano i linfociti. La sua inibizione da parte della curcumina rappresenta quindi un evento chiave per bloccare l’esordio della malattia.

Numerosi sono gli studi pubblicati negli ultimi 13 anni che dimostrano come la curcumina ha un effetto positivo sulla glicemia prevenendo il diabete e riducendo sensibilmente le complicazioni correlate all’iperglicemia.

Come evidenziato ad una rivista molto importante, il Journal of Medicinal Chemistry, le evidenze scientifiche finora raccolte non sono sufficienti per sostenere con assoluta certezza che la curcumina possa agire sulla prevenzione del diabete, infatti serviranno altri studi a sostegno di questa tesi. Inoltre, parlando di curcuma, è bene tenere presente che non tutti gli integratori sono uguali, poichè il principio attivo, per essere efficace, necessita di essere altamente biodisponibile.

Oggi uno degli integratori di curcuma maggiormente efficaci è Biolife Curcumin Plustitolato al 35% in curcuminoidi, addizionato di sulforafano (antiossidante), solubile ed altamente biodisponibile, al contrario dei comuni estratti di curcuma commercializzati con formazione in capsule. Mentre i ricercatori lavorano su nuovi studi per dimostrare l’efficacia degli integratori di curcuma sui pazienti affetti da diabete di tipo 1, l’assunzione di questo prodotto, che non comporta l’insorgenza di alcun effetto collaterale, può migliorare il profilo clinico del soggetto e prevenire le complicanze a lungo termine.



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