Scritto da Nutraceutica Biolife "giu 15, 21" 3 Tempo di lettura

Sta crescendo il numero di pazienti che approcciano il tumore con l’immunoterapia, la nuova frontiera delle medicina oncologica.

Il sistema immunitario, che si compone di due forme di difesa, quella innata o aspecifica e quella specifica o adattiva, rappresenta la barriera naturale dell’organismo alle aggressioni esterne. L’obiettivo della terapia immunologica è il rafforzamento delle difese immunitarie.

L’immunità aspecifica o innata è presente sin dalla nascita e comprende la pelle e le mucose e una serie di organi come la bocca, il naso, le orecchie, che sono a diretto contatto con l’esterno, nonché  le secrezioni come saliva e sudore. Un attacco da parte di un agente esterno, virus, batterio o altro,  produce una reazione da parte dell’organismo che, per fronteggiare la minaccia, produce le cellule e le sostanze idonee a contrastarla.

L’immunità specifica o adattativa si sviluppa invece dopo la nascita, durante il primo anno di vita, potenziandosi mano a mano che incontra agenti patogeni da contrastare. Si tratta di una risposta che l’organismo fabbrica su misura in base all’agente infettante. Rispetto a quella innata, l’immunità specifica è molto più veloce e mirata nei confronti di determinati antigeni, e può essere rafforzata con le vaccinazioni.

Le cellule tumorali sono parte dell’organismo e sono degli agenti antigeni che attivano il sistema immunitario. Se l’organismo è immunodepresso, fa più fatica ad identificare e distruggere le cellule cancerogene.

Purtroppo le cellule tumorali sono in grado di mutare e mettere in atto una serie di meccanismi che aggirano il controllo delle difese dell’organismo, ingannando il sistema immunitario e agendo indisturbate, diffondendosi in modo incontrollato,  prima che il tumore possa essere clinicamente rilevabile e diagnosticabile.

Differenza tra immuno-oncologia e altre terapie oncologiche

Le molecole impiegate nell’immunoterapia non agiscono direttamente sul tumore ma attivano le difese del sistema immunitario. Per questo si tratta di una terapia che si affianca a quelle tradizioni, come la chemioterapia e la radioterapia. L’immunoterapia necessita di tempi lunghi per  portare dei benefici, anche di 16-20 settimane. A quel punto si instaura la memoria immunologica, che dà benefici nelle patologie che permangono nei tempo, dando un efeftto positivo sul miglioramente della condizione del malato.

Il melanoma, il cancro del polmone e quelo de rene sono alcuni dei tumori per i quali i farmaci immuno-oncologici si sono dimostrati efficaci in termini di riduzione delle massa e aumento della sopravvivenza, con risultati superiori alla media rispetto alle terapia tradizionali come la chemioterapia.

Gli effetti collaterali dell’immunoterapia sono diversi rispetto a quelli delle terapia classiche, rappresentati da nausea, vomito e perdita dei capelli. Potenziando l’allerta del sistema immunitario, questa terapia può aumentare il meccanismo difensivo anche in altre parti del corpo, causando infiammazioni temporanee a livello gastrointestinale o cutaneo, di lieve o moderata intensità.

Per questo in presentanza di alcune malattie autoimmuni come il morbo di Chron, l’artrite reumatoide e la psoriasi è necessaria l’adozione di precauzioni supplementari.

Immunoterapici naturali

Oltre ai farmaci immunoterapici come l’ipilimumab, primo anticorpo monoclonale approvato in Italia ed efficace contro il melanoma, esistono anche degli integratori alimentari naturali che, se assunti per lungo tempo, stimolano l’attivazione delle difese immunitarie contro il tumore. Essi non hanno effetti collaterali, e possono quindi essere assunti senza problemi anche dai soggetti affetti da malattie autoimmuni gastrointestinali e dermatologiche. L’AHCC, ad esempio, viene utilizzato in affiancamento alle terapie tradizionali per il trattamento del carcinoma epatico, ma non solo.

L’immono-oncologia è quindi la nuova frontiera della lotta al cancro, e combina farmaci tradizionali e radioterapia, con l’assunzione di molecole, naturali o di sintesi, in grado di stimolare la naturale risposta immunitaria dell’organismo.