Scritto da Nutraceutica Biolife "mag 26, 21" 3 Tempo di lettura

Nel trattamento di una patologia così importante come il cancro, si fa spesso riferimento ad alcune piante che sembrerebbero avere delle proprietà tali da riuscire a combatterlo. Una di queste è la curcuma, una delle piante medicinali più note al mondo, spesso utilizzata per trattare problematiche fisiche.

Chiaramente, la curcuma non è una cura per il cancro, tuttavia riveste sicuramente un’importanza dal punto di vista terapeutico, che è opportuno andare a trattare nel dettaglio.

L’effetto preventivo

Un aspetto che la scienzatende a dare per accertato è che la curcuma è ottima come pianta che previene l’insorgere della patologia. Questo strepitoso effetto preventivo è determinato dalla curcumina, uno dei composti della pianta medicinale, caratterizzata da un antiossidante che va a legarsi con il radicale libero e impedisce di fatto il contatto con il DNA. Così facendo, la possibilità che il cancro possa svilupparsi è decisamente più bassa.

Anche qui, però, non possiamo di certo affermare che la curcumina previene certamente una possibile neoplasia. Le peculiarità della curcumina vanno giustamente sottolineate, ma va anche ricordato che un tumore può svilupparsi in molti modi e non sempre è possibile prevenirlo.

La terapia anticancro

Per quanto riguarda invece la funzione terapeutica, la scienza si mostra molto più cauta nel riconoscere alla curcuma un effettivo ruolo benefico. Il dubbio principale è determinato dal fatto che ci sono molte tipologie differenti di cancro, e la curcuma sembra avere un’attività terapeutica solo in alcune, sebbene queste siano comunque numerose. Recenti studi scientifici, svolti in laboratorio e sui pazienti, hanno dato forza a questa tesi.

Ad esempio, il trattamento a base di curcuma ha ottenuto risultati soddisfacenti per alcune particolari neoplasie, come quelle intestinali o quelle riguardanti lo stomaco, ma anche per il tumore al seno.

In che modo la curcuma riesca a fornire effetti benefici nella terapia contro il cancro non è ancora chiarissimo, anche se sembra che la chiave di volta risieda nella capacità di inibire alcuni enzimi che si trovano nelle cellule neoplastiche e che sono piuttosto attivi. Sia le cellule malate che quelle sane assimilano la curcumina, che va a bloccare l’attività dell’enzima delle neoplastiche, rendendo più difficoltosa la riproduzione delle stesse.

Con le cellule neoplastiche che si riproducono molto più lentamente, va da sé che la neoplasia subisce un netto rallentamento. Da qui a dire che la curcuma può avvicinarsi all’efficacia dei farmaci utilizzati nella comune chemioterapia ce ne vuole, ma ci sono alcune caratteristiche nell’assorbimento della curcumina che fanno comunque ben sperare. Ad esempio, i recenti studi hanno evidenziato come tale sostanza sia in grado di penetrare all’intero dei tessuti degli organi: per questo, il trattamento a base di curcuma risulta più efficace per i tumori che colpiscono l’intestino, lo stomaco, la pelle e il seno, piuttosto che per le neoplasie che si presentano in zone più complesse e difficili da raggiungere come vescica e cervello.

Sebbene si registri un aumento degli studi sull’effettiva possibilità di trattare il cancro con la curcumina, al momento si rimane comunque all’interno del campo delle ipotesi. Molto probabilmente le neoplasie che potrebbero davvero riscontrare un concreto beneficio dall’utilizzo della curcuma sono quelle a carico dell’intestino, almeno stando a quanto evidenziato dai ricercatori.

Proprio perchè non c’è ancora nessuna garanzia e si tratta solo di ipotesi, il consiglio è di continuare ad affidarsi con piena convinzione alle terapie tradizionali che vengono utilizzate per combattere il cancro. Se il medico oncologo lo ritiene opportuno, e sempre sotto la sua stretta sorveglianza, la curcuma verrà prescritta come sostengo ai trattamenti basati sulla chemioterapia, in modo tale da potenziarla.

Controindicazioni della Curcuma

L’assunzione della curcuma non presenta problemi: l’alimento viene considerato sicuro, anche in caso di sovradosaggio. Tuttavia è bene fare attenzione, perchè le interazioni sono molto rare ma non si possono escludere a priori. Se si sceglie di accompagnare le terapie chemioterapiche con la curcuma, è sempre meglio avvisare il medico, che saprà informare il paziente su eventuali interazioni e se l’alimento può essere assunto senza alcun rischio. Se invece dovessero sorgere delle reazioni, l’assunzione della curcuma dovrà essere subito interrotta.

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