Scritto da Nutraceutica Biolife "mag 21, 21" 3 Tempo di lettura

La vitamina D è uno degli elementi indispensabili per la nostra sopravvivenza, poichè riveste il ruolo di protagonista nella regolazione del ciclo del calcio, ovvero nel controllo della presenza di questo importante minerale nel sangue e all’interno delle ossa, che ne costituiscono la riserva principale. Il livello di calcio nel sangue viene mantenuto stabile grazie alla vitamina D da un lato e agli ormoni paratiroidi dall’altro, che ne regolano, rispettivamente, l’aumento e la diminuzione. Il calcio, lo ricordiamo, è vitale per la contrazione muscolare di cuore e diaframma, oltre che delle articolazioni che permettono il movimento.

Nei soggetti che presentano un deficit di vitamina D, i medici consigliano l’assunzione di un integratore specifico. La vitamina D esiste in ben cinque forme diverse: D1, D2, D3, D4 e D5. Mentre la prima e le ultime due sono piuttosto rare, in commercio troviamo moltissimi prodotti a base di vitamina D2 e D3, tra i quali è difficile individuare il più efficace.

Quali sono le differenze principali tra gli integratori di vitamina D2 e quelli di vitamina D3? Sono ugualmente efficaci?

Comparazione tra vitamina D2 e D3

Dal punto di vista chimico le vitamine D si somigliano tutte, e le differenze tra la D3 o Colecalciferolo e la D2 o Ergocalciferolo sono minime. La lieve differenza nella struttura, tuttavia, porta a differenze importanti a livello organico. Condividono la particolarità di essere entrambe forme inattive, vale a dire che, dopo essere state assunte tramite l’alimentazione o un integratore, necessitano di essere attivate e trasformate in calcitriolo, anche detto vitamina D3 attivata, che agisce sull’organismo.

La vitamina D può essere di origine sintetica, creata in laboratorio a partire da colture cellulari di lievito in grado di produrla, oppure si può trovare in natura. La vitamina D2, in particolare, è presente negli organismi vegetali, mentre la D3 è tipica negli organismi animali, che hanno assunto la vitamina D2 dagli organismi vegetali, attivandola.

Scegliendo un integratore di vitamina D è bene tenere presente che la forma più indicata è la D3.

Ai motivi fisiologici che dettano questa scelta e che analizzeremo nel seguente paragrafo, si aggiunge anche una motivazione dietetica: in una dieta salutare, che prevede più frutta e verdura rispetto ad alimenti di origine animale, si assume molta più vitamina D2, che è più difficile da convertire nella forma attiva rispetto alla D3. Inoltre nei prodotti di origine animale la vitamina D3 non è sempre disponibile, perchè presente solo nel pesce e nel tuorlo d’uovo, di cui mediamente non si fa un largo consumo, abbassando ulteriormente il quantitativo di vitamina D3 assunta rispetto alla D2.

Le differenze negli integratori

Ci sono diversi studi scientifici che hanno preso in esame le differenze tra le due forme di vitamina D, in relazione ai benefici che può ottenere l’organismo dalla loro assunzione. Di seguito alcune delle conclusioni alle quali sono giunti:

gli integratori contenenti vitamina D2 o vitamina D3 sono in grado di far crescere la concentrazione di calcitriolo nel sangue. Tuttavia l’integrazione di vitamina D3 riesce a farla crescere di più del doppio rispetto alla vitamina D2;

gli integratori di vitamina D3, rispetto a quelli di vitamina D2, hanno portato ad una crescita della quantità di calcitriolo di molto superiore. Non solo: gli studi hanno mostrato come, dopo alcune settimane di trattamento con la D2 si verificasse addirittura una diminuzione del calcitrolo;

dopo l’interruzione dei rispettivi trattamenti, la concentrazione di calcitriolo nel sangue rimaneva molto più alta con la vitamina D3 rispetto alla vitamina D2;

i soggetti che hanno assunto la vitamina D2 presentavano livelli di concentrazione finale di calcitriolo molto diversi in base al sesso e all’età, mentre queste differenze sono risultate minori nei soggetti che hanno integrato la D3, probabilmente per differenze di metabolismo.

Se a tutto ciò aggiungiamo che la maggior parte degli studi scientifici, anche relativi alla sicurezza (la vitamina D è tossica ad alti dosaggi), sono stati effettuati sulla vitamina D3 e non sulla vitamina D2, l’assunzione di un integratore della prima forma si conferma più sicura.

Anche il prezzo degli integratori varia: la vitamina D3 è più costosa.

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Fonti:

  • https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5324269/
  • Romagnoli E. et al. Short and Long-Term Variations in Serum Calciotropic Hormones after a Single Very Large Dose of Ergocalciferol (Vitamin D2) or Cholecalciferol (Vitamin D3) in the Elderly. The Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism August 1, 2008 vol. 93 no. 8 3015-3020