Scritto da Nutraceutica Biolife "gen 29, 21" 3 Tempo di lettura

Una delle patologie più difficili da curare nell’uomo è la psoriasi. Si tratta di una malattia infiammatoria cronica che colpisce la pelle che, sebbene non infettiva né contagiosa, tende ad essere recidivante, cioè a ricomparire a distanza di tempo.

La pelle si arrossa, specialmente in alcune aree e, nei casi più gravi si parla di psoriasi a placche, perché si formano delle vere e proprie placche di colore bianco-argenteo sulla pelle; la psoriasi può localizzarsi in qualunque parte del corpo anche se le zone più colpite sono la schiena, le mani, i piedi, le articolazioni e il cuoio capelluto.

In questo articolo approfondiremo il ruolo di AHCC nella terapia della psoriasi.

vChe cos’è la psoriasi?

La psoriasi è una malattia cronica la cui cause ancora oggi non sono state comprese dalla medicina, almeno dal punto di vista del meccanismo d’azione e della patogenesi. Nonostante i sintomi siano noti, le ricerche non hanno ancora evidenziato un meccanismo certoche scatena la patologia e ciò rende difficile trovare una cura farmacologica definitiva.

Ad oggi, l’ipotesi ritenuta più valida è quella secondo la quale la psoriasi è un problema di tipo immuno-mediato, ovvero causato dal nostro sistema immunitario che inizia ad attaccare le nostre stesse strutture. Precisamente, sembra essere causata dalla popolazione dei Linfociti T, una delle cellule del sistema immunitario. Questi linfociti si attivano e compiono una migrazione, partendo dai vasi sanguigni verso il derma, rilasciando una sostanza (TNF-alfa) che ha come effetto la riproduzione delle cellule cutanee.

Così, con l’aumentare della produzione di cellule cutanee, si verificherà un ispessimento della pelle, in particolare del derma, la parte della pelle dotata di vasi sanguigni. Quando il derma si ispessisce, inizia a spingere verso l’epidermide, che avrà difficoltà a reperire le sostanze nutritive di cui ha bisogno. In questo modo la parte più esterna necrotizza, prendendo la forma di placche, nella forma conosciuta come psoriasi a placche. Nei casi più lievi si hanno solamente degli arrossamenti. La causa scatenante sembrerebbe essere l’infiltrazione dei linfociti sotto l’epidermide.

Il trattamento medico tradizionale della psoriasi si basa sull’utilizzo dei farmaci immunosoppressivi, che riescono a migliorare la condizione del paziente e che, peraltro, avvalorano l’ipotesi secondo la quale il sistema immunitario è direttamente coinvolto nella genesi di questa patologia.

Le terapie tradizionali hanno effetti collaterali importanti. Per fortuna nuove opportunità terapeutiche ci arrivano a partire dalle molecole di estrazione naturale. In questo articolo approfondiremo il ruolo di AHCC nella terapia della psoriasi.

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La psoriasi e l’effetto di AHCC

L’immunosoppressione non è una terapia medica che si possa prendere alla leggera, perché sopprimere il sistema immunitario significa inibirne l’attività nei confronti delle minacce esterne, come i virus oppure i batteri. I farmaci immunosoppressori non agiscono solo sulla pelle ma si diffondono in tutto il corpo rendendo l’organismo vulnerabile nei confronti di diverse patologie.

Un’alternativa all’immunosoppressione può essere data dall’AHCC, molecola di origine fungina che ha dimostrato di avere un ruolo molto importante nella regolazione dell’attività del sistema immunitario.

Gli studi hanno dimostrato infatti che l’AHCC è in grado di far diminuire il rilascio di TNF-alfa, o Tumor Necrosis Factor Alfa, la molecola che causa la proliferazione del derma nei casi di psoriasi. L’integratore non può intervenire sulla migrazione dei linfociti nel derma, tuttavia agisce sulle sostanze che loro rilasciano. Diminuendo il rilascio di TNF-alfa diminuisce anche il suo effetto e, di conseguenza, i sintomi della malattia.

Questo principio è stato sperimentato su diversi pazienti affetti dal psoriasi e i risultati sono stati incoraggianti e hanno registrato un un miglioramento netto dei sintomi nei pazienti che hanno assunto la molecola rispetto a quelli che non l’hanno assunta, ad un livello che è stato considerato statisticamente significativo.

L’AHCC, che al momento sembra essere una delle migliori terapie per contrastare la psoriasi, è quindi sempre più utilizzato, considerando soprattutto che le terapie tradizionali attualmente disponibili hanno effetti collaterali molto importanti.

Attenzione: AHCC non agisce sulla causa della psoriasi che è ignota ma sul rilascio di TNF, riuscendo così a limitare i sintomi della malattia.

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